Sal Da Vinci, età, carriera, canzoni, moglie, figli: chi è il cantante

Sal Da Vinci può essere considerato un simgolo della canzone napoletana, con una carriera lunga ormai più di trent'anni

Sal Da Vinci Rai
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newsby Ilaria Macchi21 Aprile 2022


Una carriera lunga più di trent’anni, iniziata quando era solo un bambino, caratterizzata da canzoni di successo quali “Da lontano”, “Fai come vuoi”, “Il mercante di stelle”, “Bella da domenicare” e “Nanà”. Questo è Sal Sa Vinci, che si è avvicinato alla musica grazie al papà, diventato celebre anche negli Stati Uniti.

L’artista napoletano ora è in scena con lo spettacolo “Siamo gocce di mare…Il viaggio di ritorno”, ispirato al suo disco e sequel dello show “Sinfonie in Sal Maggiore”.

Sal Da Vinci: età e carriera

Salvatore Michael Sorrentino (questo il nome all’anagrafe di Sal Da Vinci) è nato a New York il 7 aprile del 1969 ed è figlio d’arte: il papà era, infatti, Mario Da Vinci (pseudonimo di Alfonso Sorrentino) che tra gli anni Settanta e Ottanta ha inciso una ventina di dischi neomelodici.  Sal è nato negli Stati Uniti proprio perché la sua famiglia si trovava qui per seguire gli impegni canori di Da Vinci sr.

Padre e figlio hanno iniziato a collaborare insieme già nel 1977, anno in cui hanno scritto e interpretato insieme una serie di canzoni.

Anche dopo la scomparsa del padre, Sal ha continuato a lavorare e a incidere brani che sono entrati nel cuore di tantissime persone. Il suo successo più importante è però certamente “Non riesco a farti innamorare“, grazie a cui ha ottenuto il terzo posto al Festival di Sanremo.

La sua vita privata

Il cantante è sposato dal 1992 con Paola Pugliese. Da questa unione sono nati due figli, Annachiara e Francesco. Il ragazzo sembra avere ereditato dal nonno e dal papà la passione per la musica. nel 2019 ha così deciso di partecipare a “The Voice of Italy”.

Sal è davvero legatissimo alla moglie: “Le ho provate tutte per fare colpo su di lei – aveva raccontato a Caterina Balivo, ospite di ‘Vieni da me’ –. Lei ha un anno in più e dalle nostre parti di solito è l’uomo che deve essere più grande. Lei non mi filava, mi chiamava anche ‘criaturo’, ma io sono testardo. Feci amicizia con il padre, che possedeva un acquario. Gli portai delle aragostine, ma fu un disastro con i suoi polipetti. Alla fine lei ha ceduto”.

 


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