Renato Pozzetto, il “ragazzo di campagna” compie 80 anni

Renato Pozzetto continua a essere amatissimo e ancora oggi i suoi film rappresentano un appuntamento imperdibile in Tv per molti: stasera Retequattro propone proprio "Il ragazzo di campagna"

Renato Pozzetto, il
Renato Pozzetto, il "ragazzo di campagna" compie 80 anni
newsby Ilaria Macchi14 Luglio 2020


Oggi è un giorno speciale per il cinema italiano: spegne 80 candeline Renato Pozzetto, uno degli attori comici più amati. Il protagonista de “Il ragazzo di campagna” è nato a Gemonio, in provincia di Varese, ma ha vissuto la sua giovinezza a Laveno, una località poco distante, dove la sua famiglia aveva trovato rifugio per sfuggire ai bombardamenti alleati. Proprio qui ha sede la Locanda Pozzetto, fondata qualche anno fa insieme con il fratello Achille.

Era stato lui stesso a raccontare come sia nato il progetto. “Era una cascina andata all’asta, con mio fratello ce ne siamo innamorati, adesso ho preso uno chef bravo, mi piacerebbe portarci i turisti e non solo i milanesi con la casa del weekend”, aveva detto in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. Il suo buen ritiro durante gli anni importanti della sua carriera era Milano, ma non ha mai dimenticato le sue zone, dove ha deciso di tornare stabilmente dal 2009, anno in cui è scomparsa la moglie Brunella.

Forse pochi lo sanno, ma Pozzetto ha un diploma da geometra, ottenuto presso l’Istituto tecnico Carlo Cattaneo in Piazza Vetra, a Milano, frequentato insieme con l’amico Cochi Ponzoni, che sarebbe poi diventato per lui un grande partner di scena. In un primo momento ha provato a lavorare in questo ambito, ma solo per un anno, poi il richiamo del palcoscenico si è rivelato troppo forte.

Renato Pozzetto: dagli esordi con Cochi, al cinema

Renato Pozzetto inizia a mettere in evidenza la propria verve comica attraverso una serie di sketch di cabaret in un locale che è diventato storico, il Derby di Milano. Qui, infatti, si sono esibiti nomi famosissimi come Enzo Jannacci, Felice Andreasi, Bruno Lauzi e Lino Toffolo, che costituiscono con lui il “Gruppo Motore”. In questa nuova avventura trascina con sé il grande amico conosciuto sui banchi di scuola, Aurelio “Cochi” Ponzoni.

Non tarderà ad arrivare l’esordio sul piccolo schermo, che gli permetterà di farsi conoscere da una platea decisamente più ampia. Cochi e Renato formeranno una coppia affiatatissima in programmi quali “Quelli della domenica”, “Il buono e il cattivo” e “Canzonissima” (loro la sigla storica “E la vita, la vita). Questa è l’occasione per stringere un rapporto ancora più stretto con Jannacci. Enzo permetterà loro di mostrare anche un inedito talento canterino con brani come “La canzone intelligente” e “La gallina”.

A breve arriverà anche lo sbarco al cinema. Il debutto avviene nel film “Per amare Ofelia” a fianco di Giovanna Ralli e Françoise Fabian. Grazie a questo ruolo Renato Pozzetto vinse Nastro d’argento nel 1975 come migliore attore esordiente.

Quello sarà però solo l’inizio di una carriera decisamente ricca di soddisfazioni, con più di 80 pellicole. Tra i colleghi che hanno fatto coppia con lui possiamo citare Adriano Celentano, Paolo Villaggio, Christian De Sica, Enrico Montesano, Carlo Verdone, Gloria Guida, Claudia Cardinale e Ornella Muti.

Ancora adesso molte delle opere di cui è stato protagonista vengono riproposte in Tv con un buon successo. Indimenticabili titoli come “La patata bollente” (1979), “Mia moglie è una strega” (1980), “La casa stregata” (1982) “Il ragazzo di campagna” (1984), “Lui è peggio di me” (1985), “Grandi magazzini” (1986), “7 chili in 7 giorni” (1987), “Le comiche” (1990).

Renato Pozzetto ne Il ragazzo di campagna
Renato Pozzetto ne “Il ragazzo di campagna”

L’indimenticabile “Il ragazzo di campagna”

In questi giorni Mediaset ha deciso di celebrare Pozzetto con una programmazione speciale con la messa in onda di alcuni dei suoi titoli più amati. Tra questi non poteva certamente mancare “Il ragazzo di campagna”.

Qui, Renato Pozzetto veste i panni di Artemio, un contadino che vive da sempre con la mamma ma che si sente ormai stanco della sua quotidianità. Le giornate sono sempre uguali e la fatica si fa sentire. Questo lo spinge a trasferirsi a Milano con i risparmi di una vita, nella convinzione che la città possa offrirgli più possibilità. In realtà andrà incontro a vicissitudini non sempre piacevoli, complice anche la sua ingenuità.

Il ruolo di Artemio in un primo momento avrebbe però dovuto andare ed Enrico Montesano, che era impegnato con Carlo Verdone ne “I due carabinieri”. La produzione (la Faso Film di Achille Manzotti) decise così di affidarsi a lui. E la scelta si è rivelata certamente vincente. Indimenticabile anche il brano “Beato te contadino”, che sentiamo in apertura e chiusura, cantato da Patrizia Tapparelli.

Tra le scene che sono impresse nella memoria c’è quella del mini appartamento in cui Artemio decide di trasferirsi una volta arrivato nel capoluogo lombardo. Una realtà davvero particolare, ma che esiste davvero. Si trova all’ultimo piano di un residence di Parigi ed è stato messo a punto dallo studio di architettura Kitoko partendo da un bagnetto di 8mq.

I fan del film si sono fatti portavoce anche di un’iniziativa davvero particolare. Un raduno (con proiezione e cena contadina) nei luoghi in cui sono stata girate le scene più significative. E nel 2018 non ha voluto mancare nemmeno Renato Pozzetto.


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