Pierfrancesco Favino, età, carriera, film, moglie, figli: chi è l’attore

Pierfrancesco Favino è uno degli interpreti italiani più eclettici, in grado di alternare ruoli più comici ad altri drammatici, apprezzato anche all'estero

Pierfrancesco Favino Tv
Foto | Canale 5
newsby Ilaria Macchi19 Giugno 2022


Definire Pierfrancesco Favino un artista versatile non è certamente azzardato. Nel corso degli anni, infatti, ha avuto modo di mettere in mostra il suo talento non solo come attore, ma anche come doppiatore e produttore. E nel corso degli anni non sono mancati i riconoscimenti, a conferma di come sia apprezzato anche dagli addetti ai lavori: tre David di Donatello, quattro Nastri d’argento, due Globi d’oro, tre Ciak d’oro e una Coppa Volpi.

Gran parte del merito del suo successo è certamente anche della sua volontà di migliorare costantemente e non arrivare mai impreparato quando gli viene affidato un ruolo. Questo per lui è un principio fondamentale: “Credo di non ripropormi mai – ha detto ai microfoni di ‘Vanity Fair’ -. La mia più grande curiosità è capire come funziona quest’altra persona che interpreterò. Che cosa sogna? Di cosa ha paura? Che bambino è stato? Fare un film è come partire sapendo di avere solo un passaporto valido e un bagaglio leggero. Magari non userai mai nulla di quello che c’è dentro, magari metterai sempre la stessa camicia. Senza sentire mai l’imbarazzo di non avere il vestito adatto per l’occasione”.

Chi è Pierfrancesco Favino: età e carriera

Pierfrancesco Favino è nato a Roma il 24 agosto 1969 e non ha mai nascosto ai suoi genitori di diventare un attore. Questo lo ha spinto a frequentare l’Accademia Nazionale Di Arte Drammatica Silvio D’amico. Il suo esordio sul piccolo schermo non è tardato ad arrivare: nel 1991 ottiene una piccola parte in “Una questione privata”. Il debutto al cinema risale invece al 1995 in “Pugili“.

Pierfrancesco Favino Rai
Foto | Rai

Ben presto inizia a ottenere ruoli sempre più importanti in diverse fiction di successo. Basti pensare ad “Amico Mio” con Massimo Dapporto, “Padre Pio” e “Ferrari”. La popolarità vera e propria la deve però  “Gino Bartali – L’intramontabile“, dove veste i panni del protagonista. L’artista teneva particolarmente a questo progetto e si è preparato in modo davvero meticoloso al punto tale da arrivare a percorrere fino a 5 mila chilometri in bicicletta prima di presentarsi sul set.

Tra gli altri suoi lavori più amati nei primi anni duemila ci sono poi “L’ultimo bacio” di Gabriele Muccino (2001) e “Romanzo Criminale” (2005), dove interpreta il Libanese.

Pierfrancesco Favino Tv
Foto | Rai

Pur essendo apprezzato da tutti per la sua versatilità, riesce a dare il meglio nei personaggi dove deve mettere in mostra la sua intensità. Numerosi riscontri positivi li ha così ricevuti per “Il traditore” di Marco Bellocchio, “Hammamet” (2020), dove era Bettino Craxi e “Padrenostro” di Claudio Noce, dove è Alfonso Noce. Grazie a quest’ultima pellicola ha conquistato la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia.

La sua vita privata

Dal 2003 Favino è legato alla collega Anna Ferzetti, da cui ha avuto due figlie, Greta e Lea, che ha recitato accanto al padre proprio in Padrenostro. La coppia non ha finora mai sentito il bisogno di coronare il loro rapporto. Anzi, hanno iniziato a convivere solo dopo la nascita della primogenita.


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