Mario Lavezzi, una carriera lunga più di 50 anni: la sua storia

L'artista è uno dei parolieri più celebri che ha collaborato con tantissimi artisti, ma è anche un cantautore e produttore

Mario Lavezzi
newsby Ilaria Macchi2 Giugno 2021


Il mondo della musica italiana deve tantissimo a Mario Lavezzi, autore di tantissime canzoni che ancora oggi a distanza di tempo ci capita di ascoltare e che ci rimandano a momenti speciali della nostra vita. Nel suo curriculum può vantare collaborazioni con artisti del calibro di Gianni Morandi, Loredana Bertè, Iva Zanicchi, Fiorella Mannoia, Anna Oxa ed Eros Ramazzotti, giusto per citare qualche nome.

E’ lui inoltre ad avere scritto “Biancaneve”, il brano interpretato da Alexia al Festival di Sanremo nel 2009. Il significato della canzone è davvero particolare, come aveva raccontato lui stesso: “Parla di un uomo di mezza età che si innamora di una donna molto più giovane di lui. Le ragazze del giorno d’oggi sono più emancipate e nella canzone la protagonista avverte la sua nuova fiamma dicendo: ‘Penti davvero che io sia Biancaneve?’. Ti sbagli, io sono la strega, quella che prende l’iniziativa” – aveva raccontato in un’intervista dell’epoca.

Mario Lavezzi: “Dolcissima” e tutti i suoi successi

Mario Lavezzi è nato a Milano l’8 maggio del 1948 e si è appassionato alla musica fin da piccolo, anche se probabilmente da bambino non immaginava di potersi dedicare esclusivamente a questo. Da ragazzo si è dedicato allo studio di pianoforte e chitarra, oltre a iniziare a cimentarsi con la scrittura. Una volta preso il diploma in ragioneria, non ha perso tempo e ha iniziato ad avere le prime esperienze con i Trappers, gruppo studentesco che negli anni ’60 ha ottenuto un grande successo. Lui ne era il cantante e chitarrista, insieme a Bruno Longhi, poi diventato giornalista sportivo, Tonino Cripezzi, Mimmo Seccia e Gianfranco Longo. Uno dei successi principali della band è stato “Ieri a lei”, la versione italiana di “Yesterday dei Beatles. Anche Teo Teocoli, che si è poi affermato come attore, ha fatto da voce ai Trappers.

Il 1966 è stato l’anno dello scioglimento dei Trappers, ma non ha segnato la fine della sua esperienza. Poco tempo dopo, infatti, ha avuto la possibilità di entrare a far parte dei Camaleonti.

A inizio anni ’70 parte una collaborazione che sarà determinante per il suo curriculum oltre che per la musica italiana, quella con Mogol e Lucio Battisti. L’artista, infatti, entra a far parte della Numero Uno, dove ricopre i ruoli di autore, produttore e interprete.

Sono tantissime le canzoni che portano la sua firma, tra queste possiamo citare “Stella Gemella” di Eros Ramazzotti, “E la luna bussò” e “In alto mare” di Loredana Bertè, “Torneranno gli angeli” di Fiorella Mannoia e “Vita” per Lucio Dalla e Gianni Morandi.

Più recentemente ha avuto modo di collaborare anche con alcuni ragazzi che hanno partecipato ad “Amici di Maria De Filippi” e che oggi sono apprezzati dai giovani e non solo. Tra questi c’è Alessandra Amoroso: per lei ha prodotto “Immobile“, uno dei suoi pezzi più famosi.

Molti non lo ricordano particolarmente, ma Lavezzi è stato anche un cantautore, pur non avendo avuto lo stesso successo riscontrato da paroliere. Lui, però, non ha rimpianti: “Non ho mai avuto la determinazione di fare solo quello – ha detto a ‘Tv Sorrisi e Canzoni’ -. Per fare il salto devi pensare solo a te stesso. I miei dischi hanno fatto bene, ma a quei tempi i numeri erano tali che se vendevi 100 mila copie era solo…benino. Ma non ho rimpianti. Nel 1983 Sorrisi mi ha dato il Telegatto come ‘Musik Maker’, la figura, con le dovute proporzioni, di un Quincy Jones. In Italia non c’è un mio omologo”.

La sua vita privata

Mario Lavezzi è particolarmente riservato e non ama parlare della sua vita privata. Pur essendo presente sui social, raramente possiamo trovare foto insieme alla moglie, di nome Mimosa. Il suo profilo viene infatti utilizzato soprattutto per parlare delle novità che riguardano la sua vita professionale.

In passato ha avuto una relazione con Loredana Bertè, con cui ha stretto una sinergia anche sul piano artistico. “Con Loredana Bertè non c’è stato solo un sodalizio artistico perché siamo stati anche fidanzati. Ci siamo amati per due anni e ci siamo massacrati per tre anni. Ma abbiamo dato vita a grandi creazioni” – aveva raccontato lui ospite di Caterina Balivo a ‘Vieni da me’.

 


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