“LOL – Chi ride è fuori”, gli sketch sono copiati? Lillo svela tutto

In rete qualcuno ha fatto notare qualche somiglianza con l'edizione tedesca: il comico ha deciso di chiarire come stiano davvero le cose

LOL - Chi ride è fuori
newsby Ilaria Macchi12 Aprile 2021


La prima edizione di “Lol – Chi ride è fuori”, il comedy show disponibile su Amazon Prime video, si è rivelata un grande successo. Grande merito va certamente ai comici che hanno deciso di partecipare, tra cui spiccano Katia Follesa, Frank Matano, Elio e Lillo Petrolo, giusto per fare qualche nome, oltre ai due conduttori, Fedez e Mara Maionchi, amatissimi dal pubblico. Ma quello che abbiamo visto è davvero frutto della mente dei protagonisti? Qualche dubbio sembra esserci. C’è chi pensa infatti che alcuni sketch siano stati copiati dall’edizione tedesca.

A chiarire la questione ci ha pensato Lillo, che ci tiene a difendere il lavoro suo e degli altri colleghi.

“LOL – Chi ride è fuori” e gli sketch copiati: qual è la verità?

Nelle ultime ore sono diversi gli utenti su Twitter che stanno mettendo in evidenza qualche perplessità su alcuni degli sketch visti a “LOL – Chi ride è fuori. C’è chi ha notato infatti qualche somiglianza con alcune scene viste all’estero, in Germania in modo particolare. A finire nell’occhio del ciclone sono stati in modo particolare due momenti, quello in cui Elio è comparso “vestito” da Gioconda di Leonardo da Vinci e quello in cui Lillo metteva in mostra alcune inedite doti da illusionista.

Almeno per ora Amazon, la piattaforma che ha distribuito il format, ha preferito non prendere posizione in merito. È stato invece Lillo a voler prendere la parola e a chiarire come siano andate davvero le cose in modo tale da chiudere ogni polemica. Il comico ha infatti sottolineato come fosse un errore pensare che tutti i numeri fossero personali: “Se devi far ridere gli altri usi anche cose che fanno ridere tanto te per primo, sempre dichiarando la fonte – ha detto in un’intervista al Corriere della Sera -. Anche le barzellette non le ho inventate io. Ma mi facevano ridere. Posaman o la frase ‘So’ Lillo’ è chiaro che vengono da me, ma è un gioco. È una sfida in cui ognuno usa le armi che gli fanno più ridere. Forse se uno si basa sigli sketch estrapolati dalla puntata non sa che avevo citato la mia fonte”.

Il comico ha inoltre voluto precisare anche come ognuno di loro sia stato libero di agire, senza alcun “suggerimento” da parte degli autori del programma. L’attore ha voluto anche chiarire quale sia la “paternità” della gag in cui lui si finge illusionista: “Quel numero non è mio, nè del concorrente tedesco – ha detto -. Ma è del mago Lioz, come dichiaro all’inizio dello sketch, mostrando anche un finto biglietto che mi avrebbe consegnato lui, in quanto suo adepto. Insomma, ho subito dichiarato l’autore“.


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