Lea Pericoli, la tennista amante della moda: la sua storia

È la tennista che ha conquistato il maggior numero di titoli italiani, oltre ad avere osato una divisa corta in campo quando nessuno prima di allora l'aveva fatto

Lea Pericoli
newsby Ilaria Macchi4 Giugno 2021


Una sportiva grintosa e determinata, ma altrettanto attesa allo stile ogni volta che era chiamata a scendere in campo. Una descrizione che si addice appieno a Lea Pericoli, una delle tenniste italiane più importanti della storia (ha conquistato 27 titoli italiani in carriera tra singolare, doppio e doppio misto), ma che viene ricordata anche per la sua attenzione alla divisa utilizzata in occasione delle gare. Lei, infatti, è stata la prima negli anni ’50 a indossare una gonna corta in un periodo in cui le avversarie sceglievano solo completi lunghi. Un modo di agire che, in un primo momento, era stato definito “scandaloso”, ma che rispecchiava appieno il suo modo di essere. “La sciatteria non hai mai fatto parte del mio mondo” – ha detto lei in un’intervista.

Lea Pericoli: età e carriera sportiva

Lea Pericoli è nata a Milano il 22 marzo 1935 e detiene il record di vittorie nei campionati italiani assoluti. Non sono mancate le soddisfazioni anche nei tornei internazionali, pur non essendo riuscita mai a primeggiare. A Wimbledon nel singolare è entrata per tre volte negli ottavi di finale, mentre al Roland Garros lo ha fatto per quattro volte (oltre alla semifinale raggiunta nel doppio e nel doppio misto).

Il momento del ritiro è arrivato a quarant’anni, ma con un ulteriore record, come campionessa in carica negli assoluti in tutte e tre le specialità.

La sua, però, non è stata un’infanzia semplice. Da bambina è infatti cresciuta in Africa: è arrivata a due anni in Etiopia insieme a sua mamma Jole per stare vicino al papà Filippo che si trovava lì per motivi di lavoro. L’uomo era finito in un campo di concentramento, ma è stato poi liberato. Il ritorno in Italia avviene a studi ormai conclusi, ma con la passione per il tennis che era ormai dentro di lei.

Al pari di molte altre donne, lei ha sempre amato la moda e non ha mai fatto niente per nasconderla, nemmeno in campo. E’ stata infatti la prima a giocare con una gonna cortissima, da cui si intravedevano le sue gambe affusolate, come finora nessuno aveva mai fatto prima. È stata proprio questa sua caratteristica che le ha regalato il soprannome di “Divina”. Di questo ne aveva parlato uno dei giornalisti sportivi più famosi, Gianni Clerici in un’articolo pubblicato su Repubblica: “Le tenniste indossavano ancora gonne lunghe, sin quasi al ginocchio – aveva scritto -. Come Lea scese in campo si verificò un assieparsi simile a quello che avevo visto per il primo film della coetanea Sophia Loren. Ogni volta che Lea colpiva il suo diritto la sottanella, già corta sino alla coscia, roteava, facendo sì che la Divina mostrasse l’indumento sottostante“. Questa sua scelta aveva scatenato la rabbia del padre, che arrivò addirittura a proibirle di giocare stanco dei commenti sui giornali sul suo abbigliamento. Ma fortunatamente la “pausa” ha avuto breve durata.

Più forte anche del tumore

Non sono mancate le difficoltà extra campo per la bella Lea. Nel 1973, a 37 anni, ha ricevuto la notizia più difficile: aveva un tumore. L’intervento d’urgenza è necessario e si è rivelato determinante per sconfiggere la malattia. Non solo, pur non essendo più giovanissima, lei vuole dimostrare a tutti che la sua carriera non fosse finita qui. Pochi mesi dopo arriva così per lei il suo 27esimo titolo italiano. Nel 2012 le è stata diagnosticata una recidiva al seno, ma anche in questo caso l’operazione preventiva le ha permesso di mettersi tutto alle spalle.

“Non sono una donna coraggiosa, quando mi dissero che avevo un tumore sono quasi svenuta dalla paura – aveva raccontato nella trasmissione Tv ‘Le ragazze’ in onda su Rai 3 -. Ma poi ho cominciato a raccontarlo a tutti. Così un giorno mi ha chiamato Umberto Veronesi e mi dice ‘Scusa ma com’è questa storia che tu vai in giro a raccontare che hai un tumore?’. Io penso che la vita sia come una partita di tennis. Se il pubblico sa che stai per morire ti applaude, quando stai per essere sconfitto ti applaude e ti incoraggia. Era un fatto liberatorio, allora lui mi ha chiesto di fare questa campagna per la prevenzione”.

La sua vita privata

Lea non si è mai sposata e non ha mai avuto figli. Tra i suoi amici più cari ci sono altri ex tennisti come lei come Adriano Panatta e Nicola Pietrangeli.  Anzi, sembra che con quest’ultimo avrebbe potuto esserci qualcosa in più: “Perché non l’ho sposata? Me lo sono chiesto anch’io, più di una volta – ha raccontato Pietrangeli – ma eravamo sempre tutti e due così occupati…”.


Tag: Lea Pericoli