Le lacrime di Mauro Corona a Cartabianca: “Una morte atroce e tremenda”

Mauro Corona
Mauro Corona - newsby
newsby Claudia Manildo14 Gennaio 2023


L’ospite fisso di CartaBianca, Mauro Corona, si è mostrato molto provato in studio. Sempre pronto a far riflettere su temi di attualità questa volta ha speso qualche parola in più

Mauro Corona, intervenuto nel suo classico monologo a CartaBianca su Rai 3, ha speso non poche parole sul problema del surriscaldamento globale che stiamo vivendo tutti senza distinzioni con temperature a tratti primaverili.

Mauro Corona
Mauro Corona – newsby

“Dobbiamo fare i conti con queste temperature, non ricordavo un inverno così caldo. Il surriscaldamento non si blocca in due settimane, ci vogliono anni, ma a molti non interessa. Siamo in quello che io chiamo nichilismo del Terzo millennio” questa la riflessione dello scrittore, che poi si è interrogato sul da farsi per aiutare non solo l’ambiente ma anche la società stessa a cambiare approccio alla vita.

Dopo il monologo c’è stato un momento di sconforto particolarmente emozionante in diretta. Mauro infatti ha deciso di commentare la morte di Gianluca Vialli che in questi giorni ha toccato non solo il mondo del calcio ma in generale tutta Italia.

Mauro Corona manda un pensiero in diretta a Gianluca Vialli, il momento toccante a CartaBianca

Gianluca Vialli
Gianluca Vialli (Instagram) – newsby

Anche Mauro Corona, personaggio così lontano dal mondo del pallone, ha deciso che fosse necessario dedicare due parole, un pensiero, all’ex attaccante. Vialli ci ha lasciato dopo una lotta al cancro al pancreas, che gli era stato diagnosticato nel non lontano 2017.

Durante un’intervista lo sportivo aveva confessato di aver iniziato a guardare la vita con occhi diversi, di agire per i figli, per far sì che quando sarebbe arrivato il momento lo avrebbero tenuto per sempre con loro, come esempio, come una luce che illumina da lontano attraverso i ricordi. Le toccanti dichiarazioni sono solo un esempio di tutto ciò che di bello viene ricordato di lui e anche Corona, nel suo spazio nel talk del martedì di Bianca Berlinguer tornato in onda dopo la pausa natalizia, ha deciso di lanciare due parole per il ricordo di quest’uomo. “La sua morte mi ha addolorato molto – ha ammesso così, Corona, in modo semplice e onesto -, una morte atroce e tremenda la sua”.

Ha lasciato la famiglia a soli 58 anni, il tumore al pancreas fa parte di quei tumori per i quali la ricerca non è ancora riuscita a trovare una cura soddisfacente e dopo 5 anni di lotta si è spento. Una battaglia, la sua, che ha scavalcato gli stadi, arrivando al cuore di tutti. Lo scrittore non lo conosceva in prima persona quindi non ha ritenuto necessario e soprattutto garbato dedicare troppe parole in merito alla questione, perché sarebbero risuonate nello studio come vuote e di circostanza.

Invece Corona con la sua umiltà di uomo di montagna è stato dritto e conciso definendola come una morte atroce, appunto degna di rispetto e silenzio. Anche nello stesso studio Rai è infatti calato il silenzio dando spazio alla commozione.  Vialli è morto a Londra, ma la sua storia l’ha scritta a lettere cubitali nel mondo del calcio, dove ha iniziato come attaccante per poi continuare la sua strada da allenatore e infine dirigente sportivo italiano.