Jeff Beck, i più grandi successi del leggendario chitarrista rock

Tra i pionieri della chitarra rock, si è spento martedì per una forma letale di meningite batterica. Ecco alcuni dei suoi più grandi successi

Jeff Beck
Foto da YouTube | Jeff Beck
newsby Jennifer Caspani12 Gennaio 2023


Dall’album “Truth” che ha segnato il debutto della sua band “The Jeff Beck Group”, a “Blow by Blow” con cui si è fatto strada nel mondo della musica come solista, sono tantissimi i successi che hanno segnato la carriera di Jeff Beck, leggendario chitarrista rock scomparso all’età di 78 anni. Tra i pionieri della chitarra rock si è spento martedì 10 gennaio 2023 per una forma letale di meningite batterica.

Vincitore di sei Grammy è stato tra i pionieri della chitarra rock

Per conto della famiglia è con grande dolore che annunciamo la scomparsa di Jeff“, ha annunciato la pagina Twitter del musicista britannico, che col suo tono, presenza fisica e volume aveva ridefinito la musica per chitarra negli anni Sessanta e influenzato movimenti come l’heavy metal, il jazz rock e il punk. Vincitore di sei Grammy per la migliore performance strumentale rock e un altro per la migliore performance strumentale pop, Beck è morto in un ospedale vicino alla sua casa nel Surrey.

I primi grandi successi di Beck con i “The Yardbirds”

Beck, il cui vero nome era Geoffrey Arnold Beck, dagli anni Sessanta in poi, prima con gli Yardbirds e poi nei suoi numerosi dischi da solista, attraversò generi ed epoche diverse distinguendosi sempre per virtuosismo e originalità. Suonò con la sua chitarra blues, rock, jazz, sfornando alcuni grandi successi commerciali e collaborando con alcuni dei più grandi cantanti e musicisti del Novecento, da Herbie Hancock a Kate Bush.
Tra i suoi primi grandi successi troviamo “I’m Not Talking”, “I Ain’t Done Wrong”, e “My Girl Sloopy”: tre singoli contenuti in “For Your Love”, l’album americano di debutto del gruppo rock inglese The Yardbirds, lanciato nel 1965 quando Beck entrò nel gruppo per rimpiazzare Clapton, un altro “guitar hero”. Il gruppo era già al centro del crescente movimento del blues elettrico in Gran Bretagna.

“Truth”: l’album che ha segnato il debutto della sua band

Tre anni dopo, nel 1968, formò la band che che portava il suo nome, con Rod Stewart, all’epoca poco noto, e l’altrettanto oscuro Ron Wood poi diventato una colonna dei Rolling Stones. Nello stesso anno il gruppo debuttò con “Truth“. Un disco che dà risalto alla simbiosi sonora e spirituale fra la voce di Rod Stewart e la chitarra di Jeff Beck soprattutto nei tre brani “Let Me Love You”, “Blues Deluxe” e “Rock My Plimsoul”.

Da “Blow by Blow” a “18” con Johnny Depp

Pochi anni più tardi, nel 1974, Jeff intraprese la carriera solista. Con “Blow by Blow”, il secondo suo album da solista – che divenne un Billboard 5 e un successo al platino -, sposto l’equilibrio delle sue influenze dal jazz al rock e al funk. Tra i brani più amati, la traccia di apertura “You Know What I Mean” e “Cause We’ve Ended As Lovers” scritta da Stevie Wonder. In tempi più recenti, Beck aveva cominciato a collaborare con Johnny Depp che lo considerava il suo mentore. Dopo aver calcato un paio di palcoscenici in Gran Bretagna, i due lo scorso giugno hanno inciso l’album “18”, composto per lo più da cover, fatta eccezione per “This Is a Song for Miss Hedy Lamarr” (un omaggio alla famosa attrice, scomparsa nel 2000) e “Sad Motherfuckin’ Parade”, inediti entrambi scritti da Johnny Depp.


Tag: MusicaRock