Intervista esclusiva all’attrice Camilla Semino Favro: “Io Rita dalla Chiesa ne Il nostro generale”

Camilla Semino Favro in primo piano
Camilla Semino Favro in esclusiva su Il Nostro Generale (Newsby.it)
newsby Matteo Fantozzi12 Gennaio 2023


Camilla Semino Favro interpreta il ruolo di Rita dalla Chiesa nella miniserie Il Nostro Generale con protagonista Sergio Castellitto nei panni di Carlo Alberto dalla Chiesa. L’abbiamo intervistata in esclusiva sul suo ruolo e anche sui suoi progetti futuri.

Abbiamo raggiunto la giovane attrice che ha interpretato in maniera preziosa Rita dalla Chiesa da giovane. Ci ha raccontato la sua esperienza all’interno della serie tv di cui in questi giorni tutti stanno parlando. Andiamo a leggere le sue parole.

Camilla Semino Favro in primo piano
Camilla Semino Favro in esclusiva su Il Nostro Generale (Newsby.it)

Che esperienza è stata?

“L’esperienza è stata davvero bella per me, inaspettata inizialmente per la scelta del ruolo della Signora Della Chiesa. Non pensavo avessero potuto immaginare una somiglianza, non si trattava di un’imitazione ma di avere un’idea e un ricordo per fare un lavoro personale esponendo il proprio punto di vista. Sono stata felice di essere stata scelta. Il lavoro sul set è stato piacevole, mi sono trovata molto bene con Luigi Imola e Cecilia Bertozzi che interpretavano Nando e Simona dalla Chiesa e poi anche con Sergio Castellitto e Teresa Saponangelo. Si è creato un bel gruppo soprattutto con Cecilia e Luigi, sviluppando atteggiamenti da fratelli, passando molto tempo insieme in albergo”.

Hai conosciuto Rita dalla Chiesa, cosa ci racconti?

“L’ho incontrata. Non abbiamo parlato dell’interpretazione. Io volevo incontrarla più per rispetto, per comunicarle il piacere di avere nell’interpretare suo padre e raccontare la storia di suo padre. Mi avrebbe potuto dare una serie di aneddoti legati a tutto quello che è la sfera affettiva e familiare con rapporti e dinamiche. Lei aveva desiderio di incontrarmi, vedere che faccia avesse la persona che l’avrebbe interpretata. È stata estremamente affettuosa e generosa. Molto l’avevo letto nei suo libri e dei fratelli per avere un’idea storica e familiare”.

Rita dalla Chiesa ha avuto belle parole, quando ha detto che aveva riabbracciato la sua famiglia. Di te ha detto che non le somigliavi, ma ti si è rivista in te.

“Non sapevo quanto aveva detto, ma non ci somiglio lo vedevo anche io. Era bellissima e lo è ancora, ma certo se ha colto il restituire l’energia e il personaggio, le dinamiche familiari. Era importante che la famiglia si riconoscesse a livello affettivo”.

Come è stato lavorare con Lucio Pellegrini?

“Mi sono trovata molto bene. Ci siamo incontrati direttamente sul set. Non abbiamo fatto un provino insieme, ho fatto un self tape i provini fatti in casa nati con la pandemia. Pensavo di essere richiamata per provare, ma sono stata subito scelta e l’ho incontrato sul set. Mi sono trovato molto bene, è chiaro nelle indicazioni, in quello che voglia. C’era poi anche Andrea Jublin a dirigere qualche episodio. Spero di lavorare ancora con loro”.

Cosa ti aspetti da questo 2023?

“Avrò un paio di cose in uscita sia serie che film. Sto per iniziare una nuova produzione prodotta dal Piccolo Teatro di Milano e dalla Compagnia Casa di Argilla. Lavoreremo su un testo contemporaneo indipendente inglese. Saranno due mesi di prove e repliche. Vado passo passo. Finito questo mi lascerò sorprendere. Se spero troppo in qualcosa poi rimango delusa. No, non è vero. Ho chiaro cosa ho voglia di fare in questo 2023”.