Golden Globe 2023, la carica degli sconfitti illustri: chi meritava di più?

Alcune produzioni cinematografiche o televisive non hanno ricevuto i giusti riconoscimenti da parte della Hollywood Foreign Press Association

Golden Globe Awards
Immagine | WikiCommons @Peter Dutton
newsby Alessandro Bolzani11 Gennaio 2023


Ogni anno i Golden Globe premiano le migliori produzioni cinematografiche e televisive dell’ultimo anno. Assieme agli Oscar, per il cinema, e agli Emmy, per la televisione, rappresentano i riconoscimenti più importanti nell’ambito dello show business. I vincitori delle varie categorie sono scelti dalla Hollywood Foreign Press Association, un’organizzazione formata da giornalisti professionisti non statunitensi che seguono da vicino quanto accade negli Usa nei mondi del piccolo e del grande schermo.
Come sempre, la scelta di premiare alcuni candidati e di escluderne altre ha generato delle polemiche o quantomeno ha creato delle piccole divisioni tra il pubblico. In questo articolo voglio soffermarmi su quelle produzioni o su quegli attori che avrebbero meritato di tornare a casa con un Golden Globe tra le mani, senza togliere nulla a chi ne ha vinto uno.

Golden Globe, lo scontro tra draghi e avvocati

Partendo da una delle categorie dedicate al piccolo schermo, “miglior serie drammatica”, è impossibile gioire della vittoria di House of the Dragon senza versare almeno una lacrimuccia per Better Call Saul. Il prequel di Breaking Bad, già snobbato agli scorsi Emmy, non si è portato a casa nessun premio dai Golden Globe.

Bob Odenkirk e Rhea Seehorn al San Diego Comicon 2018
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Un vero peccato, soprattutto considerando i picchi qualitativi raggiunti nel corso della sesta e ultima stagione. Per quanto ben realizzata, House of the Dragon non ha ancora raggiunto una solidità narrativa paragonabile a quella di Better Call Saul, dove non c’è mai stato un singolo elemento di trama fuori posto e i personaggi hanno sempre agito in modo coerente con la propria caratterizzazione. Il prequel di Game of Thrones, pur avendo tutte le carte in regola per toccare certi apici, non ha ancora potuto contare su una scrittura altrettanto buona, in parte anche a causa dei “problemi strutturali” della prima stagione (per quanto necessari, i continui salti temporali hanno impedito alla narrazione di risultare sempre fluida).

Gli attori che avrebbero meritato di più

Restando in tema Better Call Saul, Bob Odenkirk, che nella serie interpreta James “Jimmy” McGill/Saul Goodman, non ha ottenuto il Golden Globe come “miglior attore in una serie drammatica”. Il riconoscimento è andato a Kevin Costner per il buon lavoro svolto con Yellowstone. Una scelta comprensibile ma che da un lato lascia l’amaro in bocca e dall’altro fa un po’ sorridere, considerando che in Better Call Saul c’è una scena in cui Jimmy finge di essere proprio Kevin Costner.

Un’altra attrice che avrebbe meritato di tornare a causa con una statuetta è Emma D’Arcy, che in House of the Dragon ha dato vita a una versione adulta di Rhaenyra Targaryen convincente e in grado di dominare la scena.

Brendan Fraser alla premiere di The Whale
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Infine, anche la mancata vittoria di Brendan Fraser, che a Venezia aveva commosso il pubblico con la sua interpretazione in The Whale, suona un po’ come un’occasione mancata. È vero che la competizione per la categoria “miglior attore in un film drammatico” era spietata, ma vederlo sollevare un Golden Globe davanti alle telecamere avrebbe rappresentato la conclusione perfetta di un’annata memorabile per l’attore.


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