Edoardo Sylos Labini, artista a 360 gradi: la sua storia

Edoardo Sylos Labini
newsby Ilaria Macchi31 Maggio 2021


Artista a 360 gradi, questa è certamente la definizione che meglio rappresenta Edoardo Sylos Labini, che non è solo attore e regista, ma anche un uomo che ama osservare con attenzione quello che accade a noi e che si impegna in maniera attiva in ambito culturale. Questo lo ha spinto a fondare nel 2018 il Movimento “Cultura Identità”, a cui ha fatto seguito, nel febbraio dell’anno dopo, il mensile omonimo, allegato a “Il Giornale”.

In questi mesi si è inoltre mosso per sensibilizzare i nostri concittadini sulle difficoltà vissute dai lavoratori dello spettacolo a causa della chiusura di cinema e teatri.

Edoardo Sylos Labini: biografia dell’attore e regista

Edoardo Sylos Labini è nato a Pomezia, in provincia di Roma, il 4 dicembre 1971 e ha sempre avuto una grande passione per la recitazione. E’ stata proprio questa a spingerlo a perfezionarsi presso la scuola “Ribalte” di Garinei, oltre a studiare al fianco di maestri quali il drammaturgo inglese Steven Berkof e con il coach americano Bernard Hiller. Recitare è nel DNA della famiglia: anche la sorella, Caterina, classe 1954, ha deciso di intraprendere la stessa strada.

Non tarda ad arrivare l’occasione per mettere in mostra le sue doti. Nel 1995 riesce infatti a debuttare in teatro grazie a un maestro come Giuxeppe Patroni Griffi, che lo sceglie per lo spettacolo di Luigi Pirandello “Questa sera si recita a soggetto”, al fianco di Alida Valli. Nel corso della sua carriera è riuscito anche a mettersi alla prova in veste di autore per lo spettacolo “Scritti Metropolitani per violino”. In quel periodo ha modo di esibirsi anche in teatro nel musical della Compagnia della Rancia “Le notti di Cabiria” (tratto dall’omonimo film di Fellini) per la regia di Saverio Marconi e in “Nella città l’inferno”, adattamento di Dacia Maraini dall’omonima pellicola.

Sperimentare nuove forme di spettacolo è uno dei suoi tratti distintivi e riesce a farlo appieno grazie a quello che la critica ha definito “Disco Teatro”. Sylos Labini decide infatti di mettere in scena una storia in luoghi diversi dal palcoscenico sfruttando anche una consolle e la musica.

La popolarità, come spesso hanno sperimentato anche molti altri colleghi, è arrivata con la Tv. A iniziao anni 2000 viene scelto per prendere parte a alla alla soap “Un posto al sole” (interpreta per la prima volta un gay), “Camici Bianchi”, “Un prete tra noi”. Impossibile poi non citare uno spot che ha fatto la storia, quello di Nestea, celebre per il tormentone “Antò fa caldo”, al fianco di Luisa Ranieri.

In tanti poi lo ricordano per il ruolo di Andrea Gherardi nella soap “Vivere” e in quelo di Jacopo Davi in “Incantesimo 10”. Con il trascorrere degli anni si è appassionato alla regia, oltre ad essere stato ideatore e direttore artistico del primo Festival “Il mito di Enea” per il comune di Pomezi. Risale invece al 2018 la fondazione del movimento culturale #CulturaIdentità, che ha dato vita a un mensile omonimo, in edicola ogni primo venerdì del mese con “Il Giornale”.

Non è mancato in questi anni l’impegno politico, nelle file di Forza Italia.

La sua vita privata

Il 16 settembre 2011 l’artista si è sposato con Luna Berlusconi, la figlia di Paolo e nipote di Silvio. Dalla loro unione è nata una figlia, Luce, venuta alla luce il 17 gennaio 2012. La coppia si è detta addio nel 2015, non senza qualche rancore espresso soprattutto da parte di lui. I due, infatti, avevano iniziato a lavorare insieme nella casa di produzione fondata dalla donna, ma da quel momento, a detta dell’attore, lei avrebbe pensato soprattutto al lavoro e non alla famiglia.


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