CODA – I segni del cuore | Trama e curiosità del film che ha commosso agli Oscar

Tre Oscar e grande apprezzamento per "CODA - I segni del cuore", il film che racconta la realtà delle famiglie sorde: ecco i suoi segreti

Una scena dal trailer di
Foto | YouTube | Eagle Pictures
newsby Marco Enzo Venturini28 Marzo 2022


CODA – I segni del cuore, laddove il titolo sta per “Children of Deaf Adults“, ossia figlio udente di genitori sordi. Un mondo poco raccontato ma divenuto estremamente popolare grazie al cinema. E agli Oscar, dato che l’opera della regista Sian Heder si è aggiudicata la statuetta per il Miglior Film dell’anno, il Migliore Attore Non Protagonista e la Migliore Sceneggiatura non originale.

Il film uscirà nelle sale italiane il 31 marzo, e già prima di commuovere l’Accademia degli Oscar aveva fatto incetta di premi in altri festival (a partire dal Sundance). Ma l’aspetto che più sta colpendo di CODA – I segni del cuore è proprio la storia che il film indipendente prodotto da Apple (e anche questa è una storica prima volta) racconta. Andiamo quindi a scoprirla.

CODA – I segni del cuore: la trama e i protagonisti

I protagonisti di CODA – I segni del cuore sono attori ancora poco noti al grande pubblico. La trama si incentra su Ruby Rossi, interpretata dalla ventenne britannica Emilia Jones. Nel film è una ragazza di 17 anni, unica udente in una famiglia in cui fratello, mamma e papà (l’attore Troy Kotsur, sordo anche nella vita reale) non possono sentire. Kotsur è il primo attore sordo ad avere mai vinto un Oscar nella storia dell’Academy.

Frank e Ruby Rossi, ossia Troy Kotsur ed Emilia Jones
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Ruby Rossi, in CODA – I segni del cuore, lavora con tutti i suoi parenti nell’attività di pesca che la famiglia gestisce sulle coste del Massachusetts. Legatissima ai genitori e al fratello, in realtà sviluppa anche una genuina passione per la musica. E, in particolare, per il canto. Passione che però non può condividere con i suoi cari. E anche questo aspetto, oltre a una vicenda umana tanto diffusa quanto non raccontata, ha reso il film così apprezzato durante la notte degli Oscar (notte peraltro non facile).

L’avvicinamento di Ruby al canto, infatti, non è facile. Emarginata dai compagni di scuola, il suo ingresso nel coro è profondamente traumatico. Solo l’insegnante “Mister V” (il messicano Eugenio Derbez) le dà una possibilità. La ragazza inizia quindi a prendere lezioni private e ottiene anche un’audizione. E, prima del picco emotivo che conclude CODA – I segni del cuore, troverà anche il modo per farsi comprendere dalla sua famiglia. Che, nonostante i problemi fisici, riuscirà a starle accanto fino alla fine.

Ruby, interpretata da Emilia Jones, si confronta con i genitori
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Delicato e commovente, CODA – I segni del cuore è in realtà il remake di una commedia francese del 2014. Si tratta de La Famiglia Belier diretta da Éric Lartigau. Il successo della sua versione hollywoodiana, però, contribuirà di certo ad aumentare la conoscenza e la consapevolezza intorno alla vita delle persone sorde. Una realtà composta da migliaia di persone e numerosissime associazioni. Lo ha dimostrato proprio Troy Kotsur, vincitore dell’Oscar. Che, rivolgendosi alla platea con la lingua dei segni, ha affermato: “Questo è il nostro momento. Dedico questo premio a mio padre, che nella lingua dei segni era il migliore. Il mio eroe sarai sempre tu“.


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