Arturo Brachetti, età, carriera, moglie, figli: chi è il trasformista

L'artista è celebre in tutto il mondo: in un solo spettacolo riesce a trasformarsi in ben 100 personaggi diversi

Arturo Brachetti
Arturo Brachetti - Foto | Rai
newsby Ilaria Macchi2 Marzo 2022


Un vero e proprio trasformista, in grado di cambiare look in maniera velocissima arrivando ad assumere le sembianze di diversi personaggi (in un solo spettacolo è riuscito a farlo ben cento volte). È proprio questa caratteristica che ha reso Arturo Brachetti famoso in tutto il mondo e che gli ha permesso di entrare nel Guinness Book of Records con un primato che è ancora imbattuto. Bastano davvero pochi secondi per lui per cambiare non solo il colore dell’abito ma anche l’intero personaggio.

In ogni suo show l’artista si muove con ben quattro costumisti, capitanati da Massimo, che è per lui un supporto fondamentale ormai da 15 anni. Tra i suoi tratti distintivi c’è anche il suo celebre ciuffo, di cui non riesce davvero a fare a meno.

Chi è Arturo Brachetti: età e carriera

Renzo Arturo Giovanni Brachetti, questo il suo nome all’anagrafe, è nato a Torino il 13 ottobre 1957 e ha raggiunto la popolarità in veste di attore e trasformista. Nonostante oggi sia celebre e amato anche in Italia, la sua carriera ha avuto inizio in Francia, dove si era trasferito per poter cercare di prepararsi al meglio. A fargli da fonte di ispirazione è stato Leonardo Fregoli, uno dei trasformisti più noti della storia.

Arturo Brachetti in TV
Foto | Rai

La vera e propria consacrazione per lui è però arrivata negli anni ’90, grazie a uno dei suoi spettacoli di maggiore successo, “L’uomo dai mille volti”. È proprio grazie a questo show che è riuscito a entrare nel Guinness dei Primati, assumendo le sembianze di ben 80 personaggi con cento cambi d’abito.

In un primo momento, però, in famiglia erano convinti che il suo destino sarebbe stato ben diverso. Da ragazzo aveva infatti studiato in seminario, ma è proprio qui che ha conosciuto una persona che per lui è stata determinante, Don Silvio Mantelli, un prete salesiano che nel tempo libero amava la prestidigitazione.

Il sacerdote ha subito capito quale fosse la sua passione: “Ho vissuto in una Torino che negli anni ’60 era tristissima, grigia, con tanto smog – ha raccontato in un’intervista a ‘Optimagazine’ -. Da questo grigio mi è spuntato un arcobaleno di colori dentro. A 11 anni ero magrolino, timidissimo, sfigatino. Mio padre, molto religioso, ha pensato: magari ha la vocazione. L’ha vista come una soluzione per me, così mi hanno messo in seminario, dove sono stato sei anni. Don Silvio, però, mi ha detto una frase che mi è rimasta impressa: ‘Non è importante avere una vocazione religiosa, ma una vocazione e se la tua è quella di fare sorridere, perseguila“.

La domanda che si fanno tutte le persone che hanno assistito a un suo spettacolo è: “Come fa a cambiarsi così velocemente?“. Determinante è anche il ruolo svolto da chi lo segue nele sue tournèe. A supportarlo c’è un gruppo di quattro costumisti, che sanno bene come sia importante essere a ritmo dietro le quinte. A volte, infatti, può bastare un piccolo intoppo per stravolgere tutto.

“Il segreto per essere veloci nel vestirsi è organizzarsi – ha detto in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ . Prepararsi i vestiti la sera e non cambiare mai idea”. Un consiglio che, evidentemente, lui dà a tutti e che può essere applicato da ognuno di noi anche nel privato. “Io lo faccio e al mattimo mi vesto in un minuto e mezzo”.

Arturo Brachetti oggi può essere orgoglioso anche per un titolo che gli è stato insignito nel 2014 dal Presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano. L’allora Capo dello Stato, infatti, lo aveva nominato Commendatore. Nel 2011, invece, il Ministro della Cultura francese l’ha nominato Cavaliere delle Arti e delle Lettere.

Un look di Arturo Brachetti
Foto | Rai

Pur essendo presente sui social, non si sa quasi niente della sua vita privata. A La7 aveva parlato della sua omosessualità: “Omosessualità? È stato un periodo, peraltro felice, della mia vita. Ho fruito della vita in tutti i modi. Adesso ho qualcuno che mi vuole bene, ma non voglio sposarmi nè avere un figlio. Ho vissuto flirt a desta e a sinistra perché sono geneticamente infedele, forse è stato proprio questo che mi ha tenuto insieme alla mia amica. Adesso vivo di relazioni romantiche e di relazioni platoniche”.


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