Una bambina trova in spiaggia un dente di megalodonte, ecco gli altri ritrovamenti incredibili

Si trattava di uno squalo lungo oltre 20 metri. Non è la prima volta che su una spiaggia vengono fatti dei ritrovamenti incredibili

Squalo
Foto Pixabay | @Taken
newsby Redazione19 Gennaio 2023


Una bambina di 9 anni, Molly Sampson, del Maryland, ha ritrovato in una spiaggia un dente fossile di megalodonte. La piccola, in vacanza con la famiglia in quella zona, durante un’esplorazione proprio nel giorno di Natale, ha ritrovato un fossile di 13 centimetri appartenente alla specie di squalo Otodus megalodon. Età presunta, circa 3,5 milioni di anni. Si trattava di uno squalo lungo oltre 20 metri (forse simile all’attuale squalo bianco), uno dei più grandi mai esistiti fino alla sua estinzione, avvenuta appunto almeno tre milioni di anni fa. Molti i denti e le vertebre che si sono ritrovate in tutto il mondo, per la gioia dei ricercatori. E non è la prima volta che su una spiaggia, o in giro per il mondo, vengono fatti dei ritrovamenti incredibili.

Squalo in mare
Foto Pixabay | @weareaway

Madre premurosa

Qui non si parla di spiaggia, ma delle sabbie del Deserto dei Gobi, che hanno restituito diversi tesori, tra i quali uno risalente a 83-66 milioni di anni fa. Si tratta di un fossile soprannominato “Big Mama”, un esemplare di Oviraptor, un dinosauro bipede dal collo allungato, alto circa due metri, intento a covare le uova con il calore del suo corpo, proprio come fanno gli uccelli. Nel sito è stato ritrovato l’intero corpo dell’animale, escluso il cranio, con una quindicina di uova.

Un pianoforte

Tornando, invece, ai ritrovamenti in spiaggia, davvero incredibile il pianoforte misteriosamente apparso sulle rive sotto il ponte di Brooklyn. Al ritrovamento il piano era ancora tutto intero, ma non funzionava. Naturalmente, come si può ben intuire, nessuno ha mai saputo come fosse arrivato lì.

Milioni di dollari in cocaina

È capitato su alcune spiagge italiane di ritrovare dei pacchetti di sostanze stupefacenti, ma mai come è accaduto nel 2013 a un uomo giapponese. Dieci anni fa trovò quattro zaini contenenti addirittura 80 chili di cocaina, per un valore di circa 48 milioni di dollari.

Palle di neve

Cosa dire, invece, di quello che è stato trovato su una spiaggia in Siberia. A causa di un raro fenomeno naturale, il luogo era ricoperto da palle di neve. Si erano formate naturalmente a causa del movimento della marea, del vento e di altri fattori.

Vomito di capodoglio

Un uomo britannico grazie al suo cane si è visto recapitare un’offerta da 50mila euro per una pietra puzzolente ritrovata sulla spiaggia. In realtà, era ambra grigia, una sostanza prodotta dall’intestino dei capodogli. Praticamente il loro vomito solidificato.

Fossile
Foto Pixabay | @kkorvin

Doritos

Questo ritrovamento è davvero incredibile. Su una spiaggia della Carolina del Nord si era riversato un container pieno di Doritos. Alla vista di queste buone e croccanti cibarie, i residenti della zona si erano affrettati a raccogliere quante più patatine possibili.

Una mano robot

Dagli alimenti alla tecnologia. Una mano di robot si è riversata sulle rive del famoso Great Kills Park a Staten Island, New York. Il resto del robot, invece, non si è mai trovato in nessuna parte del pianeta.

Anatre di gomma

Ben 30mila anatre di gomma perse in mare 25 anni fa. Che hanno viaggiato in ogni angolo del mondo, toccando posti come le Hawaii, il Regno Unito, il Sud Africa e persino l’Artico. Come dire, incredibile davvero.

Un piccolo cannone di 500 anni

Ed eccoci all’adolescente Darwin, che ha trovato un archibusone, un piccolo cannone mobile che veniva utilizzato in marina, dopo una marea particolarmente bassa. Il cannone si è poi rivelato di origine portoghese.


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