Anche i dinosauri avevano la tosse. Lo dimostra uno studio

La scoperta, pubblicata sulla rivista Scientific Reports, è merito dei ricercatori del Great Plains Dinosaur Museum di Malta ed è avvenuta grazie agli studi condotti su Dolly, un esemplare di sauropode erbivoro vissuto circa 150 milioni di anni fa

Lo scheletro di un dinosauro (Pixabay)
Lo scheletro di un dinosauro (Pixabay)
newsby Alessandro Bolzani10 Febbraio 2022


Pensando a sintomi come la tosse e il mal di gola, i dinosauri non sono certo la prima specie che salta in mente. Eppure sembra proprio che anche questi rettili colossali soffrissero di infezioni delle vie respiratorie, con tutte le conseguenze che ben conosciamo. La scoperta, pubblicata sulla rivista Scientific Reports, è merito dei ricercatori del Great Plains Dinosaur Museum di Malta ed è avvenuta grazie agli studi condotti su Dolly, un esemplare di sauropode erbivoro vissuto circa 150 milioni di anni fa (nel periodo Giurassico).

L’analisi dei fossili dei dinosauri

Nel corso dello studio, gli esperti hanno esaminato i resti fossili del diplodocide (una specie simile ai brontosauri), ritrovati nel sud-ovest del Montana, negli Stati Uniti. Sotto la guida di Cary Woodruff, il team ha analizzato tre vertebre cervicali dell’animale e identificato delle sporgenze ossee anormali precedentemente sconosciute e caratterizzate da forma e struttura insolite. È emerso che queste protrusioni si trovavano in un’area delle ossa probabilmente penetrata da sacche d’aria che si collegavano ai polmoni. Le scansioni TC delle vertebre indicano che tali sporgenze potrebbero essersi formate in seguito a un’infezione. Pertanto, Dolly potrebbe aver sofferto di problemi comuni anche tra gli esseri umani, come tosse, difficoltà respiratorie e febbre.

La possibile causa dell’infezione di Dolly

Il professor Woodruff ipotizza che i sintomi di Dolly potrebbero essere stati causati da un’infezione fungina simile all’aspergillosi. Questa patologia è piuttosto diffusa tra gli uccelli e i rettili e può causare delle ripercussioni a livello osseo. Per alcune specie l’aspergillosi ha delle conseguenze letali e al momento è impossibile escludere che potrebbe essere stata la causa del decesso del dinosauro. “I reperti ossei di Dolly ci aiutano a ripercorrere la storia evolutiva delle malattie legate all’apparato respiratorio“, spiega Woodruff. Il loro studio può contribuire “a una migliore comprensione delle patologie a cui i dinosauri erano suscettibili”, aggiunge l’esperto.


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