Cosa succede un attimo prima di morire? La scoperta

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Cosa succede prima di morire? Fonte: Pixabay
newsby IlariaL19 Novembre 2022


Un’ultima scoperta medica ha portato alla luce quello che succede ai nostri corpi nel momento in cui stiamo per morire.

La morte genera da sempre grande interesse e sono moltissime le teorie che sono spuntate fuori nel corso degli anni (ma anche dei secoli) che tentano di spiegare cosa proviamo esattamente un attimo prima di morire. Se infatti nell’antichità si tendeva più che altro a celebrare la morte come rito di passaggio da un mondo all’altro, senza cercare motivazioni più o meno scientifiche, oggi ovviamente le cose sono ben diverse. Possiamo infatti contare sul galoppante progresso della scienza per addentrarci ancora di più dentro questa fascinosa questione.

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Cosa succede prima di morire? Fonte: Pixabay – newsby

Cosa succede prima di morire: lo studio

Ma qual scoperta è stata fatta di preciso su ciò che accade esattamente prima di morire? Innanzitutto occorre dire che a fare la scoperta ci hanno pensato i medici Ilan Shrira e Arnaud Wisman, ricercatori in psicologia delle università dell’Arkansas e del Kent. Questi studiosi hanno scoperto che una molecola, chiamata putresceina, avviserebbe il nostro corpo quando siamo in procinto di morire.

In poche parole, si tratta di una molecola che il corpo rilascia quando è in procinto di morire e che avvertiamo per mezzo dell’olfatto. L’odore che si avverte di questa molecola spingerebbe il morente a scappare, in un primo momento, perché attiverebbe il senso del pericolo nel cervello. Si tratterebbe, però di un istinto momentaneo che non durerebbe più di qualche secondo.

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Studio rivela cosa succede prima di morire. Fonte: Pixabay – newsby

W non è tutto. Altri scienziati hanno scoperto che subito prima di morire il cervello ripercorrerebbe tutti i momenti più belli che abbiamo vissuto nella vita, rimanendo attivo fino a qualche minuto dopo la morte effettiva. A rivelare questa importante verità è stato uno studio pubblicato non molto tempi fa sulla rivista scientifica Frontiers in Aging Neuroscience, portato avanti da un team di ricerca internazionale.

In realtà la scoperta è stata un caso. Durante un esame elettroencefalico di un paziente anziano affetto da epilessia, infatti, i medici dello staff hanno rilevato una serie di 12 crisi elettrografiche, in seguito alle quali il paziente ha avuto un infarto ed è morto. I dati riportati in quell’esame hanno stupito anche i medici più anziani e niente di tutto ciò era mai stato rilevato prima.

Nei secondi precedenti all’arresto cardiaco  e alla morte dell’uomo, si è riscontrato un aumento delle onde cerebrali ovvero le cosiddette oscillazioni gamma, che si attivano solo in meditazione, quando sogniamo o ricordiamo. Queste rilevazioni hanno indotto gli scienziati a giungere a queste importanti conclusioni, anche se ovviamente non si può sapere se un attimo prima di morire il cervello entri davvero in uno stato simile al sogno e ripercorra i momenti salienti della vita.

Un altro studio illuminate a riguardo è stato condotto da alcuni ricercatori dell’Università della Carolina del Nord, che hanno studiato due gruppi di persone che si trovavano vicine alla loro morte. Il primo era composto da malati terminali, mentre il secondo da condannati a morte. A entrambi i gruppi è stato chiesto di mettere nero su bianco i loro pensieri e si è riscontrato che sia il gruppo dei malati terminali che quello dei condannati a morte negli ultimi giorni della loro vita esprimevano soprattutto parole di speranza, legate alla famiglia, agli affetti più cari e alla religione.

Questo, secondo i ricercatori, dimostra come vicino alla morte la mente umana compia un passo in avanti e “maturi” con  una straordinaria velocità. La paura lascia pian piano spazio all’accettazione e alla pace interiore e tutto sembra essere rimesso al proprio posto.