Asteroide passa a 3.600 chilometri dalla terra: uno degli incontri più ravvicinati

Il passaggio è avvenuto, nel punto più vicino, sopra la punta meridionale del Sud America. Il piccolo asteroide ha un diametro tra i 3,5 e gli 8,5 metri

asteroide
Immagine | Pixabay @ Chil Vera
newsby Benedetta Leardini27 Gennaio 2023

La scorsa notte, alla 1.29 ora italiana, l’asteroide 2023 BU è passato vicino alla Terra orbitando a una distanza di soli 3.600 chilometri. Si tratta di uno degli incontri più ravvicinati mai registrati: il meteorite è transitato più vicino alla Terra dei satelliti artificiali.

Il passaggio è avvenuto, nel punto più vicino alla superficie terrestre, sopra la punta meridionale del Sud America. Il diametro dell’asteroide è stato stimato tra i 3 metri e mezzo e gli 8 metri e mezzo.

La scoperta

L’asteroide è stato scoperto dall’astrofilo russo Gennadij Borisov lo scorso 21 gennaio, come annunciato dallo stesso Borisov il giorno seguente. Borisov, che opera dal suo osservatorio in Crimea, è stato anche lo scopritore nel 2019 della cometa interstellare, chiamata appunto cometa di Borisov: un oggetto spaziale proveniente dall’esterno del Sistema solare.

Il passaggio dell’asteroide

Secondo dati del centro di ricerca Jpl (Jet propulsion laboratory) della Nasa l’asteroide ha raggiunto, la scorsa notte, la distanza minima di 10mila chilometri dal centro della Terra, pari a meno del 3% della distanza media che ci separa dalla Luna e a un quarto della distanza dei satelliti geostazionari, ovvero quei satelliti artificiali che appaiono in posizione fissa sulla volta celeste, orbitando in sincronia con la rotazione terrestre. Bu 2023 è passato a circa 3.600 chilometri dalla superficie della Terra. Il che rende il passaggio della scorsa notte il quarto più ravvicinato mai registrato, escludendo quelli scoperti poco prima del loro impatto sulla superficie. L’incontro è stato documentato dal progetto Virtual Telescope, che ha organizzato una diretta online per seguire l’evento.

L’orbita

Studi sull’orbita dell’asteroide hanno permesso di escludere qualsiasi pericolo per la Terra. Dopo la prima osservazione di Borisov, infatti, il Minor Planet Center (Mpc) – organizzazione incaricata a livello internazionale di raccogliere e conservare le misurazioni relative ai corpi minori del Sistema solare – ha fornito ulteriori dati e annunciato ufficialmente la scoperta. Nei giorni successivi numerosi osservatori in varie parti del mondo hanno raccolto ulteriori informazioni sull’asteroide, permettendo agli astronomi di definire l’orbita di BU 2023. Il sistema di valutazione del rischio di impatto Scout della NASA ha poi analizzato i dati forniti dal Minor Planet Center, calcolando rapidamente la traiettoria dell’asteroide e l’assenza di pericolo.

Il potenziale impatto

Inoltre, anche se BU 2023 avesse impattato con la superficie terrestre, il piccolo asteroide giunto nell’atmosfera si sarebbe trasformato in una palla di fuoco, disintegrandosi quasi completamente. Prima del suo passaggio vicino alla Terra, l’orbita di BU 2023 era quasi circolare, ma a causa del transito così ravvicinato la gravità terrestre ha modificato sensibilmente la traiettoria dell’asteroide intorno al Sole, rendendola più allungata: si calcola che l’asteroide impiegherà 425 giorni anziché 359 per compiere un giro attorno alla nostra stella.

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