Le Alpi sono sempre meno bianche: la differenza nelle immagini dal satellite

Aumenta la vegetazione a scapito della neve, una tendenza che degli scienziati temono conduca a un ulteriore aumento del riscaldamento climatico

La differenza tra le Alpi del 1984 e oggi
Foto | Swisstopo
newsby Lorenzo Grossi3 Giugno 2022


Per colpa del riscaldamento globale, le Alpi stanno diventando sempre più verdi. Basta guardare le immagini satellitari per accorgersene. Per la maggior parte dell’anno, la catena montuosa europea è ricoperta da una coltre di neve e attira sciatori e snowboarder da tutto il mondo. Ma nuovi dati hanno mostrato che negli ultimi 38 anni la vegetazione al di sopra del limite del bosco è aumentata di quasi l’80%. Per quanto le nuove piante possono aiutare a ridurre l’anidride carbonica, allo stesso tempo però minacciano la biodiversità della montagna. Secondo i ricercatori dell’Università di Losanna e dell’Università di Basilea, i nuovi arbusti, che si adattano meglio alle nuove condizioni climatiche, avranno la meglio su molte piante alpine.

I ricercatori hanno scoperto anche che nell’area presa in esame il manto nevoso era diminuito del 10%. Secondo l’autrice principale, Sabine Rumpf, le osservazioni sono il risultato del cambiamento climatico. “La portata del cambiamento si è rivelata assolutamente enorme sulle Alpi. Le montagne più verdi riflettono meno luce solare e quindi portano a un ulteriore riscaldamento che, a sua volta, porta a un ulteriore restringimento del manto nevoso riflettente”.

Inverdimento: che cos’è il fenomeno che sta colpendo le Alpi

I paesaggi montani sono centri di biodiversità e forniscono una serie di importanti servizi all’ecostistema.  Per esempio, l’acqua che si scioglie dai ghiacciai alpini e la neve forniscono quasi la metà delle risorse mondiali di acqua dolce. Ma gli ambienti di montagna sono anche più suscettibili ai cambiamenti climatici e si stanno riscaldando a una velocità doppia rispetto alla media globale. Si crede che questo fenomeno sia dovuto al fatto che le cime perdono la loro coltre di neve bianca, che riflette la radiazione solare, che viene sostituita da un terreno di colore più scuro che assorbe il calore.

Tuttavia, se lo scioglimento dei ghiacciai è diventato un simbolo del cambiamento climatico nelle Alpi e nelle regioni artiche, secondo i ricercatori la riduzione della neve non è la principale conseguenza che patiscono le montagne. Rumpf dell’Università di Basilea, con il professor Grégoire Mariéthoz e il professor Antoine Guisan dell’Università di Losanna, hanno studiato il cambiamento della vegetazione utilizzando le immagini Landsat dal 1984 al 2021. Il loro studio ha rilevato che la biomassa vegetale al di sopra del limite del bosco è aumentata di oltre il 77%.

Questa crescita è chiamata “inverdimento”. Le piante stanno colonizzando nuove aree delle Alpi e la vegetazione sta diventando più densa e più alta. È il risultato di cambiamenti nelle precipitazioni e nei periodi di vegetazione, diventati più lunghi a causa dell’aumento delle temperature. “Le piante alpine sono adattate a condizioni difficili, ma non sono molto competitive”, ha affermato il professor Rumpf. Man mano che le condizioni ambientali cambiano, dice, queste specie perderanno il loro vantaggio e verranno superate. “La biodiversità unica delle Alpi è quindi sottoposta a notevoli pressioni”. Il nuovo studio è stato pubblicato sulla rivista Science.


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