Vaccino anti-Covid, perché non è necessario digiunare prima di farlo

Vaccinarsi a stomaco pieno non è rischioso. L’astinenza da cibo e bevande è necessaria solo prima di alcune operazioni che prevedono il ricorso all’anestesia. Inoltre, per chi digiuna in vista della vaccinazione c’è un rischio di ipoglicemia

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Una dose del vaccino contro il coronavirus (Unsplash)
newsby Alessandro Bolzani14 Gennaio 2022


Prima di alcune operazioni i medici invitano i pazienti a digiunare nelle dodici ore precedenti all’intervento. Si tratta di una precauzione necessaria per evitare il rischio di aspirazione polmonare, ossia l’inalazione di secrezioni orali o materiale gastrico. Questo meccanismo è più frequente quando il paziente è privo di sensi (durante l’anestesia, per esempio) e può causare una particolare forma di polmonite. Il digiuno pre-operatorio aiuta a evitare questa possibile complicazione. Nel caso delle vaccinazioni, invece, non è necessario presentarsi dal medico a stomaco vuoto. Dopotutto non è prevista un’anestesia, quindi in questo caso il rischio di aspirazione polmonare è inesistente. Inoltre, talvolta può essere controproducente non mangiare nulla prima di ricevere il vaccino.

Il rischio di ipoglicemia

Da quando il vaccino anti-Covid è stato esteso anche ai bambini dai cinque anni in poi, alcuni genitori hanno iniziato ad adottare delle precauzioni non necessarie, tra cui far restare a digiuno i piccoli nelle ore precedenti all’inoculazione. Commentando questa abitudine, Guido Bertolaso, l’ex capo della Protezione Civile, l’ha definita “un errore”. Ciò dipende dal fatto che “ogni tanto c’è un rischio di ipoglicemia derivante non dal vaccino, ma dal digiuno”. Bertolaso ha aggiunto che, per il resto, “la vaccinazione è assolutamente sicura”.

Sciopero della fame e vaccino: un caso al limite

Un caso particolare è quello di chi pratica lo sciopero della fame. In questa situazione non si parla di un digiuno di poche ore, che potrebbe portare a un calo di zuccheri, ma di una condizione ben più estrema, che potrebbe avere vari effetti nocivi sull’organismo. Ricevere il vaccino mentre si porta avanti una protesta simile potrebbe essere rischioso. Si tratta chiaramente di una situazione tutt’altro che comune, ma è giusto menzionarla, soprattutto perché negli ultimi giorni ha fatto molto parlare il caso di Davide Tutino, un professore che è stato esentato valla vaccinazione proprio perché sta conducendo uno sciopero della fame. “Arrivando all’hub vaccinale in sciopero della fame, il medico ha ritenuto in scienza e coscienza di sospendere il trattamento”, ha spiegato il docente.


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