Sindrome di Ramsay Hunt, cos’è e quali sono i suoi sintomi

È una malattia neurologica derivante da un’infezione causata dal virus Herpes Zoster. Nella sua tipologia più comune causa la paralisi dei nervi del volto

La sindrome di Ramsay Hunt
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newsby Alessandro Bolzani11 Giugno 2022


La sindrome di Ramsay Hunt è una malattia neurologica derivante da un’infezione causata dal virus Herpes Zoster. Quest’ultimo, nella tipologia più comune della malattia, paralizza i nervi del volto e contribuisce alla formazione di vesciche sull’orecchio esterno e interno, ma anche vicino al naso e alla bocca. Ogni anno colpisce circa 20mila persone in tutto il mondo.

La comunità medica considera la sindrome di Ramsay Hunt una conseguenza della riattivazione improvvisa del virus che causa la varicella, il quale può restare dormiente nei nervi e riattivarsi a distanza di svariati anni. Anche se la patologia non è contagiosa, l’agente virale che la provoca lo è e quindi bisogna evitare di entrare in contatto con chi ne soffre.

I sintomi della sindrome di Ramsay Hunt

Esistono tre tipologie della sindrome di Ramsay Hunt, ognuna delle quali è caratterizzata da sintomi diversi. La più diffusa è quella di tipo 2, nella quale il virus Herpes Zoster colpisce il ganglio genicolato, causando manifestazioni cutanee vicino all’orecchio e la paralisi del nervo facciale bilaterale. La sindrome di Ramsay Hunt di tipo 1, invece, è caratterizzata dall’atrofia della mano, dovuta a una lesione cerebrospinale che interferisce con la dinamica dei muscoli volontari. Infine, il tipo 3, noto anche come Malattia di Hunt, consiste nella compressione del nervo ulnare di una delle braccia. Ciò determina un progressivo peggioramento del coordinamento del gomito, accompagnato da tremore, sensazione d’immobilità del braccio. Nei casi più gravi può verificarsi anche un’infezione del nervo ulnare e la paralisi di una delle braccia.

La sindrome di Ramsay Hunt può causare anche perdita dell’udito (temporanea o permanente), alterazioni nella sensazione del gusto, dolore all’orecchio, secchezza oculare, vertigini della durata di giorni o settimane.

Come si cura?

È possibile curare la sindrome di Ramsay Hunt, ma bisogna tenere presente che l’efficacia del trattamento dipende dalla sua tempestività. Un intervento medico tempestivo rende più facile evitare la comparsa di alcune delle conseguenze più pericolose della patologia e assicura una guarigione completa nel 70% dei casi. L’efficacia del trattamento scende al 50% se quest’ultimo inizia troppo tardi. Inoltre, bisogna tenere presente che i bambini presentano dei tempi di guarigione più veloci rispetto a quelli degli adulti. È importante rivolgersi agli specialisti del settore neurologico per permettere una corretta ricollocazione dei nervi ed evitare conseguenze come la lacrimazione involontaria e il battito di ciglia involontario.

La guarigione può essere agevolata tramite dei massaggi rilassanti, la cui efficacia varia in base all’entità dei danni causati ai nervi. Vengono anche prescritti degli esercizi da svolgere in autonomia per rinforzare la muscolatura e favorire il ripristino dei nervi del volto.

A prescindere dalla sua tipologia, la sindrome di Ramsay Hunt viene curata con dei corticosteroidi, come il valacyclovir, l’acyclovir o il famciclovir. Questi farmaci, per quanto efficaci, non garantiscono sempre una completa guarigione da tutti i sintomi. Alcune nevralgie croniche, infatti, si rivelano impossibili da curare e possono solamente essere alleviate.
Andando più nello specifico, gli attacchi convulsivi ed epilettici tipici della sindrome di Ramsay Hunt di tipo 1 vengono trattati con farmaci opportuni, tra cui il valproato.

Nel caso del tipo 2, i pazienti devono seguire delle cure farmacologiche specifiche per trattare la paralisi del nervo facciale, unita a esercizi e massaggi. Il trattamento delle lesioni cutanee, invece, è più rapido e semplice.

Per quanto riguarda il tipo 3, la terapia indicata è di natura farmacologica e fisioterapica, ma non garantisce il completo ripristino della mobilità del braccio.


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