Palline da tennis, giochi e selfie: i consigli di TikTok per smettere di russare

Evitare alcol e gelato prima di dormire, tenere il proprio cuscino pulito e fare dei giochini con la lingua di 30 secondi: ecco i trucchi per smettere di russare più popolari sui social

Come smettere di russare
Foto Pexels | Kampus Production
newsby Alessandro Boldrini22 Aprile 2022


Russare mentre si dorme, si sa, può essere fastidioso per chi ci sta attorno. Ma non disperate: esistono dei trucchetti – in alcuni casi anche piuttosto bizzarri – che possono aiutarvi a smettere. E per scoprirli basta dare un’occhiata sui social network.

Avete capito bene: sui social. Come ad esempio su TikTok, la popolare piattaforma video cinese, che offre ai suoi utenti un’ampia carrellata di soluzioni fai-da-te. Alcune di queste prevedono ad esempio l’utilizzo di palline da tennis oppure fare dei giochini con la lingua per alcuni secondi; ma anche scattarsi un selfie e controllare la pulizia del proprio cuscino. Oltre ovviamente ai classici consigli su cosa non mangiare o bere prima di andare a dormire. Vediamone allora alcuni fra i più diffusi.

Come smettere di russare: i trucchetti fai-da-te di TikTok

Innanzitutto vediamo cosa si intende per russamento. Secondo la definizione che ne dà l’Irccs Humanitas, russare “significa produrre un rumore roco o stridente a causa di una parziale ostruzione delle vie respiratorie mentre si sta dormendo”. Le cause di questo problema possono essere molteplici e a ciascuna sono associati diversi sintomi (oltre a conseguenze spiacevoli che possono manifestarsi nel corso della giornata).

Come smettere di russare
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Partiamo dai cibi e le bevande da evitare prima di andare a letto. Ad esempio è sconsigliato consumare bevande alcoliche nelle due ore prima di dormire: l’alcol tende infatti a rilassare i muscoli della gola generando di conseguenza una serie di vibrazioni del tessuto molle che portano al russamento. Da evitare anche cibo piccante, latte e gelato, che potrebbero compromettere il processo di digestione.

Importanti per non russare sono poi la pulizia e la posizione del cuscino. Partiamo da due premesse: la prima, che l’80% della polvere che troviamo in casa è costituita dalla nostra pelle morta; la seconda, che in media una persona passa un terzo della vita a letto. Risultato? Gli esseri umani producono la maggior quantità di pelle morta mentre dormono.

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Pertanto, è facile che questa si depositi sul nostro cuscino causando delle potenziali reazioni allergiche. Ad esempio la rinite, vale a dire un’infiammazione della mucosa nasale che può essere fonte di russamento. Per questo è importante optare per un cuscino anti-acaro anallergico oppure assicurarsi che quello che si utilizza sia costantemente pulito.

Da non dimenticare, poi, l’importanza della corretta posizione (e grandezza) del cuscino. È proprio qui che la tecnologia ci può dare una mano. Un cuscino deve infatti avere le giuste dimensioni e non deve essere troppo piccolo. Come fare per capirlo? Semplice: impugnate il cellulare e scattatevi un selfie inquadrando sia il volto sia la parte superiore del busto. Poi tracciate due righe verticali a metà del viso e a metà del tronco: se non si allineano, allora il vostro cuscino è troppo piccolo ed è da cambiare.

Come smettere di russare
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Vediamo infine i consigli per smettere di russare più curiosi (e popolari online). Il primo è quello di “allenare” con un giochino di 30 secondi i muscoli della lingua e del palato molle per rafforzarli. Per farlo vi basta chiudere la bocca e muovere la lingua in una direzione per dieci volte. Quindi per altre dieci volte in un’altra direzione e così ancora per una terza volta. I primi risultati si vedranno già dopo tre giorni. Secondo alcuni studi, gli esercizi della bocca riducono del 59% il russamento notturno.

Infine, l’ultimo consiglio riguarda la posizione in cui si dorme. Se dormite sulla schiena sappiate allora che siete più inclini a russare, perché la lingua, i tessuti del collo e il mento premono sulle vie respiratorie provocando così delle “turbolenze” e le conseguenti vibrazioni. La soluzione è dunque dormire su un fianco. E, se nel sonno tendete a girarvi, potete dormire con una pallina da tennis dietro la schiena che, ogni volta che toccherà la colonna, vi sveglierà e vi impedirà di tornare nella posizione a cui eravate abituati.


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