Infezione da listeria, quali sono i suoi sintomi? E come si previene?

La listeriosi è causata da un batterio presente nel terreno e nell’acqua. Può provocare febbre, nausea, diarrea e dolori muscolari. Se il microrganismo raggiunge il sistema nervoso può provocare anche emicranie, perdita dell’equilibrio, irrigidimento e confusione

Il batterio Listeria Monocytogenes (WikiCommons)
Il batterio Listeria Monocytogenes (WikiCommons)
newsby Alessandro Bolzani17 Ottobre 2022


Talvolta, alcuni prodotti sono ritirati dal mercato a causa della presenza di Listeria Monocytogenes. Si tratta di un batterio presente nel terreno e nell’acqua che può provocare una tossinfezione alimentare chiamata listeriosi. Vari animali possono essere infettati dal microrganismo senza mostrare sintomi apparenti e i prodotti ottenuti dalla loro macellazione possono quindi rappresentare un veicolo di contagio. Inoltre, anche gli ortaggi e le verdure possono essere contaminate per via della presenza di Listeria nel terreno i cui sono coltivati. Infine, un’altra possibile fonte di infezione sono i prodotti lattiero-caseari preparati con latte non pastorizzato.

I sintomi dell’infezione da Listeria

I sintomi dell’infezione da Listeria non sono molto diversi da quelli di altre malattie causate da alimenti contaminati. I più comuni sono la febbre, la nausea, la diarrea e i dolori muscolari. Quando la listeriosi si estende al sistema nervoso può provocare anche emicranie, perdita dell’equilibrio, irrigidimento e confusione. La presenza di queste sintomatologie differenti ha spinto gli esperti a individuare due forme di infezione da listeria. Quella tipica, la più simile alle altre tossinfezioni alimentari, si manifesta entro poche ore dall’ingestione del cibo contaminato e provoca anche una forte diarrea. Nella forma invasiva (chiamata anche “sistemica”), invece, il batterio arriva nel sangue e si diffonde nell’organismo, fino ad arrivare al sistema nervoso. Qui dà vita a encefaliti, meningiti e forme acute di sepsi. Tra l’ingestione dell’alimento contaminato e la manifestazione di questi sintomi può trascorrere anche un mese (o tre, in alcuni casi). I medici possono diagnosticare la listeriosi tramite le analisi del sangue o del liquido spinale

La prevenzione della listeriosi

Il modo migliore per prevenire l’infezione da listeria è seguire tutte le norme igieniche del caso quando si maneggiano e cucinano gli alimenti. Innanzitutto è opportuno ricordare di far cuocere in modo completo ciascun cibo, così da eliminare ogni eventuale traccia del batterio. Per la stessa ragione, bisogna anche lavare bene le verdure prima di consumarle. Le carni crude devono essere tenute lontane dagli ortaggi e dai cibi già cotti. I prodotti lattiero-caseari devono essere consumati solo se pastorizzati. Bisogna evitare tutti i formaggi di cui si ignora la lavorazione. Dopo aver maneggiato degli alimenti crudi è essenziale lavare con cura le mani e tutti gli utensili da cucina impiegati. Anche consumare in tempi brevi gli alimenti deperibili è importante.

Esistono dei trattamenti?

L’infezione da listeria può essere trattata tramite una terapia antibiotica, valida sia per gli adulti che per i bambini. Se somministrata a una donna incinta, questa cura può prevenire la trasmissione della malattia al feto.


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