Covid, dopo Gryphon arriva Kraken: perché la nuova sottovariante Omicron preoccupa i virologi

Gli esperti stanno osservando con attenzione la nuova sottovariante XBB.1.5, che potrebbe "destare preoccupazione" anche in Europa, dopo che i casi sono raddoppiati in 7 giorni negli Usa

Una fila di fiale di vaccino anti Covid
Foto | Pixabay | torstensimon
newsby Jennifer Caspani4 Gennaio 2023


Il coronavirus Sars-CoV-2 continua a correre nel mondo, in particolare in Cina, travolta nelle ultime settimana da un’ondata di Covid-19 senza precedenti. Ma più che sulla Cina, da dove, al momento, le autorità sanitarie non temono ripercussioni dalle varianti Omicron, l’attenzione dei virologi e degli epidemiologi di tutto il mondo si sta focalizzando su una nuova sottovariante di Omicron che sta facendo salire i contagi negli Stati Uniti. Si tratta del ceppo XBB.1.5, ribattezzato Kraken, che in soli 7 giorni ha fatto raddoppiare il numero di casi negli Usa.

Con Kraken raddoppiati i casi negli Usa

Secondo gli ultimi dati dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), più del 40% dei casi di positività confermati negli Usa sono attualmente dovuti a questa nuova sottovariante di Omicron, rispetto al 20% di una settimana fa. Dato che raggiunge il 75% nel Nord-est del Paese, da dove questa forma virale si è rapidamente diffusa. Secondo l’epidemiologo americano Eric-Feigl-Ding, “la nuova variante è più immunoevasiva e più infettiva rispetto alle precedenti”. Lo ha sottolineato in un Tweet, in cui ha avvertito: “Le persone devono rendersi conto che XBB.1.5 è probabilmente una variante di ricombinazione di origine americana che è il 96% più veloce della vecchia XBB”, ribattezzata Gryphon.

Esperti temono nuova ondata in Europa

Gli epidemiologi temono che la nuova variante possa “destare preoccupazione nel 2023” anche in Europa. Lo ha riferito, sempre su Twitter, Tim Spector, professore di epidemiologia genetica al King’s College di Londra. Mentre lo scienziato statunitense Eric Topol, professore di Medicina Molecolare presso lo Scripps Research Institute di La Jolla, in California, ha precisato di “non aver mai visto una crescita così rapida di una variante” da quando la versione originale di Omicron è emersa, ormai un anno fa.

Pregliasco: “Con sottovariante Kraken ci si può reinfettare”

Anche Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano, in un’intervista all’Adnkronos Salute ha sottolineato che “l’allerta d’interesse su Kraken, la sottovariante Covid Xbb1.5, ci dice che dobbiamo essere attenti: ci sono segnali che arrivano dagli Usa che indicano una maggiore capacità di contagio anche rispetto a chi ha l’immunità ibrida, quindi è in grado di reinfettare“. “Il lato positivo è che queste mutazioni non seguono un disegno scientifico del virus ma sono inciampi e per ora non abbiamo mai avuto varianti più patogene rispetto a Omicron“, ha poi ribadito Pregliasco, sottolineando “che Kraken potrebbe avere un’immunoevasività più alta ma che occorre aspettare dati più definitivi” per esserne certi.


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