Covid, cosa fare in caso di contatto con un positivo

Con l'aumento dei contagi scatta la corsa al tampone per evitare il temuto isolamento durante le feste. Ma come capire se c'è stato effettivamente un rischio di contagio e quale l'iter da seguire in caso di positivà? Ecco tutte le regole da osservare secondo il Ministero della Salute

La terza dose è imminente, ma si diventa “contatti stretti”: come comportarsi
Foto Unsplash | Anastasiia Chepinska
newsby Giulia Martensini27 Dicembre 2021


Con la variante Omicron sempre più diffusa i rischi di contatto con una persona positiva al covid sono in aumento. Con le persone costrette a correre ai ripari ( o ai tamponi) per evitare quarantene durante le feste di Natale, andando ad allungare la fila fuori dalle farmacie.

Ma come fare se si è venuti a contatto con una persona positiva al Covid? Quali sono le regole da seguire? Ecco una breve guida per capire tutti i passi da seguire in caso di contatti con un positivo.

Quarantena e isolamento, non sono la stessa cosa

Quarantena e isolamento non sono la stessa misura preventiva. La quarantena scatta quando una persona sana viene in contatto ravvicinato con un positivo al covid e deve monitorare l’eventuale insorgenza di sintomi. L’isolamento, invece, riguarda persone positive che vanno tenute lontano il più possibile da quelle sane durante il periodo di trasmissibilità.

Qual’è la differenza tra contatto stretto e non stretto

Come spiega il Ministero della Salute, per contatto si intende qualsiasi persona esposta ad un caso probabile o confermato di covid in un lasso di tempo che va da 48 ore prima dell’insorgenza dei sintomi fino a 14 giorni dopo o fino al momento della diagnosi e dell’isolamento del caso.
In particolare, si parla di contatti stretto se:

  • si abita nella stessa casa con il soggetto risultato positivo o sintomatico
  • si abbia avuto un contatto con saliva, mucosa, goccioline e secrezioni in generale del soggetto contagiato
  • si sono avuti contatti fisici in generale (come una stretta di mano)
  • se si è stati di fronte al viso del positivo a meno di 2 metri conversando per almeno 15 minuti
  • se si è stati nello stesso ambiente del contagiato senza protezioni (mascherina, areazione e distanziamento)

Si parla di contatto non stretto se:

  • si è stati di fronte alla persona contagiata a meno di 2 metri meno di 15 minuti in un ambiente chiuso
  • abbiamo viaggiato (in treno, bus, tram, aereo ecc..) con un positivo a più di due sedili di distanza

Quando è necessaria la quarantena per un contatto

A differenza dei contatti non stretti che non hanno la necessità di isolarsi subito, ma solo quello di effettuare un tampone di verifica, il contatto stretto deve entrare subito in quarantena dopo aver saputo della positività di un soggetto con cui ha trascorso del tempo, nelle condizioni specificate prima. Oltre a stare in casa, è necessario fin da subito avvisare il proprio medico di base. Il quale a sua volta informerà l’Asl di competenza che dovrà disporre ufficialmente il periodo di quarantena o di sorveglianza.

Come funziona la quarantena in caso di contatto con un positivo

Il periodo di isolamento di un contatto stretto varia a seconda del suo grado di protezione e immunizzazione dal virus.

  • Se il contatto stretto è vaccinato con due dosi o tre dosi, la quarantena avrà una durata di 7 giorni a partire dall’ultima esposizione alla persona positiva.
  • Se il contatto stretto non risulta vaccinato la quarantena durerà invece 10 giorni. In questo caso sarà dunque necessario rimanere in casa senza ricevere nessuno.

Allo scadere del periodo di tempo stabilito, si procederà all’esecuzione di un tampone antigenico o molecolare. Si potrà concludere l’isolamento solo in caso di esito negativo del tampone.

Cosa fare se risultiamo positivi al Covid dopo la quarantena

Se dopo i 7 giorni (in caso di contatto stretto vaccinato) o i 10 giorni (in caso di non vaccinato) il tampone attesterà la positività al virus, sarà necessario prolungare l’isolamento di altri 10 giorni. Una volta trascorso questo periodo, il passo successivo dipenderà dalla sintomatologia.

Se positivi ma asintomatici, si potrà uscire dall’isolamento dopo 10 giorni e con un tampone risultato negativo
Invece se positivi con sintomi, si potrà uscire dalla quarantena dopo 10 giorni dalla comparsa dei sintomi. Il tampone che attesta la negatività del soggetto dovrà essere effettuato dopo almeno 3 giorni passati senza sintomi. 

Come fare se siamo positivi dopo 21 giorni

Se anche dopo gli ulteriori 10 giorni di quarantena, il tampone dovesse ancora dare esito positivo, la quarantena potrà terminare comunque. Dopo 21 giorni di isolamento si potrà uscire di casa anche se positivi ma soltanto in caso di asintomaticità da almeno 7 giorni.

 

 


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