POLITICA

Scuola, Green Pass obbligatorio: è pronta la piattaforma per i controlli

Il ritorno dietro i banchi di scuola è ormai vicino. Il ministero dell’Istruzione sta lavorando senza sosta per un rientro in presenza in totale sicurezza. Dal 13 settembre sarà dunque operativa una piattaforma per verificare lo stato del Green Pass di docenti e personali Ata. “Abbiamo lavorato moltissimo con il garante della Privacy, è giusto che i dati sanitari siano riservati“, ha rassicurato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Green Pass, come funziona la piattaforma

Sarà soltanto il preside a effettuare quotidianamente il controllo assicurandosi che il semaforo risulti verde. Un simbolo rosso segnalerà invece le certificazioni non valide. In questo caso, il docente non potrà accedere agli ambienti scolastici e dovrà eseguire immediatamente un tampone. Qualora il docente rifiuti di sottoporsi a tampone, scatterà la procedura di sospensione, a partire dal quinto giorno di semaforo rosso.

Bianchi: “La scuola deve essere in presenza”

Quella che ci attende sarà una scuola nel senso pieno, una scuola affettuosa“. Così ha esordito il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ospite a Tg2 Post. Assicura un ritorno in presenza per i 7 milioni di studenti delle scuole statali, oltre a quelli delle paritarie. “Troveranno la scuola in presenza perché la scuola è in presenza“, continua il ministro, ricordando che sono 58.600 quelli già assunti. Mentre un nuovo concorso per assumerne altri 60 mila è alle porte.

Una nuova riforma della scuola alle porte

Si avvicina anche per la scuola il tempo di una riforma, come annunciato dal ministro Bianchi. “Per anni non ci si è occupati di scuola. Nei prossimi anni ci saranno delle grandi trasformazioni“, annuncia il ministro dell’Istruzione. Non ha dubbi il ministro: “L’investimento nella scuola è l’unico modo per permettere una vera ripresa. E conclude: “Stiamo preparando una grande riforma della scuola, a partire dalla scuola tecnica che è stata la base del miracolo economico del Paese“.

 

Linda Pedraglio

Sono nata e cresciuta in un piccolo paese vicino al lago di Como, ma, fra studio e lavoro, ho avuto modo di vivere città diverse: l’Erasmus a Helsinki, gli anni dell’università a Milano, il corso di giornalismo a Firenze. Sogno una piccola casa sul lago, piena di libri, che sono il mio affaccio sul mondo, e un foglio bianco per raccontare quello che osservo. Il mio romanzo del cuore è Anna Karenina. Mi occupo principalmente di libri, arte e cultura.

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