Salvini da Assoimmobiliare: “Casa torni centrale, serve nuovo piano immobiliare”

Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, in occasione dell'assemblea pubblica 2022 di Confindustria Assoimmobiliare ha parlato di casa e di come sia necessario un nuovo piano immobiliare

newsby Fabrizio Rostelli9 Novembre 2022



Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, in occasione dell’assemblea pubblica 2022 di Confindustria Assoimmobiliare ha parlato di casa e di come sia necessario un nuovo piano immobiliare. “In passato la casa non è stata il baricentro del ministero che mi sono scelto. La casa deve tornare un tema centrale. Il MIT ha circa 40 miliardi di euro di PNRR, quindi o si approva velocemente il codice degli appalti e si velocizzano le procedure, altrimenti la messa a terra e la rendicontazione entro il 2026 difficilmente le faremo. Ci sono circa 1.500 miliardi di risparmi privati fermi sui conti correnti, se almeno una piccola parte di questi fondi rientrasse nell’economia reale penso che sarà qualcosa di importante ed è quello per cui sto lavorando, affinché il MIT diventi un punto di attrazione di innovazione“, le sue parole.

Rixi: “Costante collaborazione pubblico-privato per costruzione opere”


Alle parole di Salvini hanno fato eco quelle del viceministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Edoardo Rixi: “Dobbiamo cambiare l’impostazione generale della macchina pubblica, cioè far capire che la collaborazione pubblico-privato anche sulle costruzioni delle opere non è un’eccezione ma deve essere una costante. Dobbiamo fare in modo che le nostre risorse rimangano sul nostro territorio. La rigenerazione urbana è una grande opportunità ma deve essere gestita in maniera opportuna“, ha aggiunto.

Viceministro Leo: “Lasciare invariata tassazione sulla casa”


All’assemblea pubblica 2022 di Confindustria Assoimmobiliare era presente anche Maurizio Leo, vice ministro dell’Economia e delle Finanze. “Dopo aver fatto fronte all’emergenza sul caro bollette con il nuovo anno una cosa che si può fare è mettere mano ad una seria riforma fiscale, una riforma che deve toccare i vari comparti e, in particolare, il comparto immobiliare. Lascerei invariata la tassazione sulla casa che già subisce troppe vessazioni“, le sue parole.

“Abolizione rdc? No, controlli per recuperare 1 miliardo”


Leo è quindi tornato su un altro tema che è stato oggetto di grande dibattito nel corso dell’ultima campagna elettorale, il reddito di cittadinanza. “Come priorità abbiamo il caro bollette, l’aggiornamento alla Nadef prevede 9,5 miliardi per il 2022 e altri 21 nel 2023 con la legge di bilancio, vediamo se abbiamo anche un aiuto dall’Europa. Extraprofitti? I flussi fatturazione Iva non colgono gli extraprofitti, per questo cerchiamo di costruire una nuova base imponibile che posa cogliere nel segno. Fondi dal Rdc? Se attraverso controlli e misure si riesce a reperire 1 miliardo questo viene messo a beneficio del caro bollette. Abolizione? Distinguere casi, in questa fase interveniamo con controlli. L’incremento della flat tax è condiviso anche a livello europeo e penso possa essere utile per intervenire sul carico fiscale. Vogliamo abbassare le tasse“, ha concluso.


Tag: Edoardo RixiMatteo SalviniMaurizio LeoReddito di cittadinanza