Premier Meloni in Algeria: “Soluzione alla crisi è un meccanismo di mix energetico”

Durante la visita nel paese africano la premier ha parlato delle intese raggiunte da Eni con l'omologa algerina. Nel punto stampa poi è intervenuta anche su intercettazioni e sciopero dei benzinai

Giorgia Meloni ad Algeri
Giorgia Meloni ad Algeri | Frame video da Youtube Palazzo Chigi
newsby Redazione23 Gennaio 2023


Nel secondo giorno di visita ufficiale in Algeria, la premier Giorgia Meloni ha spiegato che il paese africano “oggi è il nostro principale fornitore di gas” e che “sono state firmate due intese da Eni e la sua omologa algerina“.
Durante la conferenza stampa congiunta col presidente della Repubblica algerina, Abdelmadjid Tebboune, Meloni ha spiegato che è stata raggiunta “un’intesa per ridurre le emissioni di gas serra, quindi per uno sviluppo sostenibile, e l’altra per giungere a un incremento delle esportazioni di gas dall’Algeria all’Italia e all’Ue“.
Si tratta della “realizzazione di un nuovo gasdotto per l’idrogeno, la possibilità di fare gas liquefatto, insomma un meccanismo di mix energetico che individuiamo come possibile soluzione alla crisi in atto“. Il presidente del Consiglio ha poi detto di considerare “l’Algeria un partner fondamentale per un piano Mattei per l’Africa, un progetto ambizioso basato su una collaborazione su base paritaria e non predatoria, in cui entrambi i partner devono essere soddisfatti e devono poter crescere”.

“Necessario mettere mano su un certo uso delle intercettazioni”

Durante l’incontro con i giornalisti, avvenuto dopo la conferenza stampa, Meloni ha risposto a una domanda sul tema delle intercettazioni ribadendo la necessità di “mettere mano alle cose che non funzionano, e quello che non funziona è un certo uso che si fa delle intercettazioni.
Per la premier “non c’è alcun bisogno di uno scontro tra la politica e la magistratura, credo anzi che si debba lavorare insieme per capire dov’è che il meccanismo dello Stato di diritto non funziona e cercare le soluzioni più efficaci“.
Sull’agenda di governo Meloni ha affermato di aver chiesto “a tutti i ministri un cronoprogramma: mi piacerebbe lavorare su una calendarizzazione dei lavori del governo nel 2023. Sto organizzando un giro con i diversi ministri“.
Sui suoi rapporti con il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, il presidente del Consiglio ha specificato: “Ci tengo a dire che oggi mi alzo e vedo che secondo i giornali ho tanti problemi con tanti ministri, anche con Nordio. Con lui ho invece un rapporto ottimo“.

“Benzinai? Provvedimento giusto, non si torna indietro”

Meloni ha parlato anche del caro benzina, tema caldo in vista dello sciopero dei benzinai proclamato per il 25 e 26 gennaio: “Abbiamo convocato i benzinai già due volte, il governo non ha mai immaginato provvedimenti per additare la categoria dei benzinai ma per riconoscere il valore dei tanti onesti“.
Secondo la premier, “poiché sulla stampa si raccontava che i prezzi fossero alle stelle, anche se poi in realtà la media del prezzo settimanale non diceva questo, abbiamo cercato di capire come si facesse a evitare che alcuni potessero speculare“.
Per Meloni non si può “tornare indietro su provvedimento, che è giusto, pubblicare il prezzo medio settimanale è di buon senso. Su altro siamo andati incontro alla categoria, tanto che qualche associazione ha deciso di non aderire allo sciopero. Ribadisco che nessuno vuole colpire la categoria“.


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