Draghi, 1.500 sindaci pro Governo. Lo Russo spiega: “Sono 8 mesi cruciali”

"Mobilitazione sindaci è senza precedenti nella storia repubblicana", spiega il primo cittadino di Torino, portavoce dell'appello a Draghi

Governo, a Torino la manifestazione pro Draghi
Foto | Newsby
newsby Sara Iacomussi19 Luglio 2022



Anche a Torino, come in altre piazze d’Italia, i politici hanno manifestato in sostegno a Mario Draghi e al Governo. Presenti il sindaco Stefano Lo Russo, esponenti di Italia Viva e dei Radicali. E proprio il primo cittadino si è fatto portavoce dell’istanza che un numero ormai elevatissimo di Comuni hanno portato dalle realtà locali del Paese fino a Palazzo Chigi.

Sindaci pro Draghi: il numero delle firme aumenta


Sono molto contento di annunciare che abbiamo superato quota 1.500 sul documento sottoscritto dai sindaci per chiedere al presidente Draghi di rimanere alla guida del Governo. È un’adesione inarrestabile che arriva da tutta Italia. Arriva dalle grandi città, ma anche da tanti piccoli e piccolissimi Comuni. Da nord a sud, di tutti i colori politici, con moltissime liste civiche“. Così Stefano Lo Russo, sindaco di Torino, alla manifestazione in favore del presidente del Consiglio.

Questo testimonia il reale sentimento che hanno i sindaci, di inquietudine per un’eventuale crisi di Governo – ha aggiunto Lo Russo –. Auspichiamo che il presidente Draghi ascolti il nostro appello e accetti di rimanere alla guida del Governo, fino alla scadenza naturale del mandato. Si tratta di otto mesi, non un tempo infinito. Ma saranno otto mesi cruciali, per economia, energia, inflazione, Pnrr. Auspico che da qui a mercoledì si possano costruire le condizioni politiche nel Paese. La mobilitazione dei sindaci è senza precedenti nella storia repubblicana. Bene che si mobilitino anche i partiti, non pensando più ai loro interessi ma a quello del Paese“.

Che cosa i Comuni chiedono al Governo centrale


Proprio per questo motivo, ciò che da Torino ha affermato Lo Russo a nome di tutti i sindaci è che l’opzione delle elezioni anticipate è a loro giudizio da evitare il più possibile. “Io credo che queste valutazioni debbano essere rimandate a un minuto dopo aver fissato un quadro oggettivo e definito – è la sua ricetta –. Sicuramente il M5S è in una condizione davvero difficilmente leggibile dall’esterno. Ma sicuramente la chiarezza programmatica è uno dei capisaldi della prosecuzione del Governo Draghi. Dice bene chi dice che questo Governo ha un senso di esistere se fa quello che deve fare“.

Ma il punto è proprio questo, ci sono tante cose da fare. E quindi serve un Governo in carica, con chiarezza di programmi. Le elezioni politiche le rimandiamo a un secondo dopo che questa situazione si è risolta, io auspico in primavera“, ha concluso Lo Russo alla manifestazione in sostegno a Draghi.


Tag: CrisiGovernoMario DraghisindaciStefano Lo RussoTorino