Tutera City, la città fantasma che unisce turismo spaziale e antichità

Un avveniristico progetto mira a costruire Tutera City, interamente basata sul turismo spaziale. E c’è anche la quarta piramide

Tutera City, la città fantasma che unisce turismo spaziale e antico Egitto
(Credit: Instagram | tutera.egypt)
newsby Alessandro Boldrini10 Dicembre 2021


C’è un avveniristico progetto che mira a costruire in Egitto la prima città al mondo interamente basata sul turismo spaziale. Si chiama Tutera City e il progetto della Cube Consultant nasce da un’idea dell’architetto Ashraf Abdel Mohsen, professore alla Ain Shams University del Cairo. Il suo obiettivo è ricreare una città simile a quelle antiche, ma utilizzando soltanto strumenti moderni.

Una città moderna, ma con lo stile antico

Lo stile, dunque, ricorda quello degli insediamenti dell’antico Egitto. E, partendo da questo presupposto, il cuore di Tutera City non può non essere una piramide. Ma non una qualsiasi: il modello di riferimento è infatti la grande piramide del faraone Cheope sulla piana di Giza. Il progetto punta però a realizzarne una circa quattro volte più grande, con una base di 1.000 metri per lato e alta 650 metri.

La sua funzione, inoltre, rispecchia a pieno l’idea di quelle antiche: creare un ponte fra l’uomo e il cielo. L’ideatore di Tutera City, infatti, ripudia la “moda” di costruire piramidi in chiave moderna solo per una questione di introiti pubblicitari, come nel caso di Las Vegas. Per questo la sua idea è di inserire all’interno il più grande osservatorio astronomico del mondo, dotato anche di centro di ricerca sotterraneo di 30mila mq.

Tutera City: ecco come si sviluppa

L’idea di città – secondo il progetto – si sviluppa lungo quattro assi che portano verso la piramide e sui quali sono disposti alcuni edifici multifunzione. L’edificio principale è poi collegato a stazioni con vista sul mare e a piattaforme di lancio missilistico; mentre l’osservatorio è dotato dei più moderni telescopi spaziali. Il tutto per rendere questo insediamento un punto di riferimento globale per il turismo e la ricerca spaziali.

Inoltre, sono previsti dieci quartieri residenziali fra il guscio piramidale interno ed esterno (da qui il nome di “città nascosta”), oltre a tre quartieri ricreativi con i principali servizi essenziali per turisti e residenti. La superficie dei quartieri va in media dai cinque ai 15 ettari ciascuno. Tutera City è infine autosufficiente, in quanto erge su un’area agricola di 2.600 acri.


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