McDonald’s, Russia addio: ecco Vkusno i točka | Le prime immagini dall’interno

McDonald's chiude definitivamente in Russia, sostituito dagli "autarchici" fast food Vkusno i točka: c'è chi già li ha visitati, ecco le foto

Il panino di Vkusno i točka, erede di McDonald's in Russia
Foto | Telegram | Russia e altre sciocchezze
newsby Marco Enzo Venturini14 Giugno 2022


Una vera e propria era che finisce, riportando le lancette dell’orologio della storia indietro di quasi 32 anni e mezzo. Uno degli effetti della guerra in Ucraina dall’impatto visivo più forte, nelle città della Russia, è la cancellazione dei ristoranti di McDonald’s. Al cui posto ora ci sono gli “autarchici” Vkusno i točka.

Lunedì 13 giugno è stato il giorno in cui le tv che ancora hanno accesso in Russia hanno immortalato lo smantellamento delle insegne di McDonald’s e dei tanti loghi del fast food occidentale. Contestualmente i ristoranti sono stati sostituiti da una nuova catena, che nella sostanza dovrebbe cambiare ben poco. Così però non è, e non soltanto dal punto di vista simbolico (per la cronaca: il nuovo logo rappresenta due patatine arancioni stilizzate e un puntino rosso su sfondo verde).

McDonald’s e Vkusno i točka: cosa è cambiato in Russia, cosa è rimasto (quasi) uguale

Nel frattempo c’è chi già ha visitato i nuovi ristoranti, verificando novità e punti di convergenza con il passato. “Ieri ha aperto Vkusno i točka (Buono e basta, točka vuol dire punto), il marchio che ha preso il posto di McDonald’s in Russia“, si legge sul gruppo TelegramRussia e altre sciocchezze“.

Salse di Vkusno i točka, erede di McDonald's in Russia
Foto | Telegram | Russia e altre sciocchezze

Speriamo possa garantire il lavoro agli ex dipendenti della multinazionale statunitense. La nostra corrispondente P. stamattina è andata a provare in uno dei punti vendita della capitale russa i prodotti, ecco le foto“, ha aggiunto. Per poi soffermarsi su un aspetto particolare: “Da notare il logo di McDonald’s cancellato con un pennarello dall’etichetta delle salse“. Destino che non ha toccato invece il marchio Heinz. Nonostante l’azienda, che pure porta un nome tedesco, sia a propria volta statunitense a tutti gli effetti.

Si chiude quindi il cerchio con il 31 gennaio 1990. Fu quella la data dell’apertura del primo McDonald’s nell’ormai ex Unione Sovietica. Un momento simbolico, che rappresentò il primo impatto dell’Occidente oltre la Cortina di Ferro. Tanto che per ore ci furono code in piazza Pushkin. Fin dalle 4 del mattino. Un entusiasmo che già dallo scorso 8 marzo aveva lasciato spazio al diffuso scoramento in Russia. E a Mosca qualche protesta ancora c’è, ma ben più timida che nel recente passato. L’inaugurazione di Vkusno i točka si è infatti accompagnata a qualche sparuta esposizione di cartelli “Rivoglio il Big Mac.

Già tre mesi fa, nel giorno dell’annuncio dell’imminente chiusura dei McDonald’s in Russia, folle e folle di cittadini si erano assiepate all’esterno dei ristoranti per mangiare l’ultimo cheeseburger. E non è tutto, perché sin da subito qualcuno iniziò a fare le scorte e si mise a vendere online un menù per cifre vicine ai 300 euro. E un uomo, su Reddit, pubblicò una foto del proprio frigorifero pieno di decine e decine di panini. Una situazione grottesca, se non fosse in realtà drammatica. Tanto da richiedere l’intervento della TASS.

Patatine di Vkusno i točka, erede di McDonald's in Russia
Foto | Telegram | Russia e altre sciocchezze

I ristoranti McDonald’s, che chiuderanno in Russia il 14 marzo, riapriranno tra un mese e mezzo“, spiegò infatti l’agenzia. Non è andata così. E ora è il momento di Vkusno i točka.


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