L’offerta di lavoro più pazza del mondo: 2mila euro per contare i pinguini

Centinaia di candidature per lavorare nell’ufficio postale più remoto del pianeta, che fra i requisiti chiede di saper contare i pinguini: ecco dove si trova

Pinguini Port Lockroy
Foto | Pixabay
newsby Alessandro Boldrini24 Aprile 2022


Uno stipendio di oltre 2mila euro mensili per contare i pinguini. Avete capito bene. Se l’idea vi interessa, sappiate che non si tratta di uno scherzo, bensì di un’offerta di lavoro vera e propria in una delle località più remote del nostro pianeta.

Un’offerta talmente anomala ma al tempo stesso affascinante da aver attirato l’attenzione di centinaia di persone che hanno già inviato la propria candidatura. Sarà per le mansioni, per l’ambientazione unica o per la possibilità di vivere lontani dalla frenesia della città, fatto sta che in molti – pur di ottenere questo posto – sono pronti a sorvolare sulle difficoltà che questo impiego comporta. E che non sono di poco conto: si va dall’assenza di acqua corrente all’utilizzo per quasi tutto il tempo di bagni chimici; fino alla mancanza di connessione, sia Internet che telefonica. Ma se tutto ciò non vi spaventa, allora forse siete i candidati ideali per questa offerta: vediamo di che si tratta.

Per lavorare all’ufficio postale di Port Lockroy bisogna (anche) saper contare… i pinguini

Partiamo dalla location. L’offerta di lavoro riguarda la gestione dell’ufficio postale di Port Lockroy, insediamento britannico risalente alla Seconda guerra mondiale sulla minuscola isola di Goudier, in Antartide. La costruzione risale infatti all’11 febbraio 1944 come parte dell’operazione Tabarin, nome in codice di una spedizione segreta dell’esercito di Sua Maestà durante il conflitto.

Negli anni successivi la base è diventata un centro di ricerca ed è rimasta operativa fino al gennaio 1962. Dal ’95 è riconosciuta come un sito di interesse storico e ospita infatti un museo gestito dall’Antarctic Heritage Trust del Regno Unito. Fra le poche strutture presenti c’è appunto un ufficio postale, simpaticamente ribattezzato “ufficio postale dei pinguini” per la presenza (quasi esclusiva) di questi simpatici volatili.

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L’offerta di lavoro riguarda appunto i quattro posti da gestore del sito museale e si tratta di un impiego stagionale: da novembre a marzo, ovvero quando il clima a queste latitudini è più mite e favorisce la presenza dei turisti, di fatto gli unici utenti del servizio postale locale (che smista circa 80mila lettere all’anno). I compiti sono svariati: dalla manutenzione della struttura alla gestione del servizio di catering per i visitatori.

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E, infine, il raccoglimento dei dati ambientali per il censimento faunistico, che prevede anche la conta dei pinguini. Lo stipendio va da un minimo di 1.400 a poco più di 2.100 euro al mese per una media di 12 ore di lavoro al giorno. Nessuna cifra da capogiro, dunque, ma sufficiente per attrarre molte candidature. Basti pensare che, come racconta il Washington Post, un anno sono state addirittura 2.500.

Port Lockroy lavoro pinguini
Foto Wikimedia Commons | Jorge Valdés R.

Come anticipato, però, non è tutto oro quel che luccica. Perché per lavorare sull’isola di Goudier bisogna abituarsi a dormire con i colleghi in letti a castello e utilizzare bagni chimici per la maggior parte del tempo. Si può fare la doccia solo quando arrivano le navi con i visitatori che, come gesto di cortesia, consentono ai gestori di utilizzare le loro toilette. Infine, niente cellulare né Internet. Solo tanti pinguini.


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