Così mogli-trofeo e figlie influencer hanno incastrato gli oligarchi russi

Gli investigatori sono riusciti a risalire (e sequestrare) ai beni degli oligarchi russi anche grazie ai post dei familiari sui social network: ecco cosa è successo

Oligarchi russi social network
Foto Pixabay | macjasek
newsby Alessandro Boldrini1 Aprile 2022


Per gli oligarchi galeotti furono… i social network (e manco i loro). Nonostante i tentativi di “proteggere” i propri patrimoni dall’ondata di sanzioni occidentali dopo l’invasione dell’Ucraina, i beni di alcuni dei più facoltosi sostenitori del presidente russo Vladimir Putin sono finiti nei radar degli investigatori proprio a causa della sovraesposizione sul web.

Ma non quella degli oligarchi, solitamente restii all’uso delle piattaforme social, bensì quella delle loro appariscenti mogli, figlie o perfino amanti. Le quali spesso vestono i panni delle influencer, mettendo così in mostra il loro ricco stile di vita, fatto di costanti vacanze in luoghi paradisiaci e su sfarzosi yacht. Ed è proprio a causa di queste immagini acchiappa-like che alcuni oligarchi si sono visti congelare i propri beni più preziosi. Vediamone alcuni esempi.

Oligarchi russi incastrati da mogli, figlie (e amanti) influencer

Perché “per essere una influencer devi metterti in mostra”, spiega a Vice News un’ex agente della Cia, Alex Finley, ribattezzata “l’osservatrice di yacht”. “Vivono sotto una forte pressione sociale che le spinge a mettere in mostra la loro ricchezza. Non sanno le regole di sicurezza che esistono e nemmeno tutte le cose che le persone possono capire da una foto”.

Anastasia Vashukevich e Oleg Deripaska
Foto | Instagram

Un esempio è quello dello yacht Amore Vero, ormeggiato nelle acque della cittadina francese di La Ciotat, in Provenza. L’imbarcazione è ritenuta riconducibile al magnate del petrolio Igor Sechin, amministratore delegato di Rosneft, che però ha sempre smentito questo fatto. Tuttavia, secondo il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, Sechin è il principale azionista della società proprietaria di Amore Vero. La riprova sarebbero le foto pubblicate sui canali social dell’ex moglie dell’a.d. di Rosneft, Olga Sechina, che hanno portato al sequestro del maxi natante da 86 metri.

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C’è poi il caso di Oleg Deripaska, fondatore di uno dei più importanti gruppi industriali russi, Basic Element. A “incastrarlo”, esponendolo alle sanzioni occidentali, sarebbe stata la modella ed escort bielorussa Anastasia Vashukevich. L’oligarca nega di conoscerla fin dal 2016, quando la donna ha fatto sapere di essere in possesso delle prove che dimostrerebbero il coinvolgimento di Deripaska nelle presunte interferenze russe alle elezioni statunitensi. La giovane – o meglio, il suo account Instagram – è stata inoltre protagonista di un documentario di denuncia dell’oppositore russo Alexei Navalny sull’imprenditore. Proprio sui social, infatti, è comparso uno scatto che ritrae Vashukevich e Deripaska fianco a fianco durante una crociera nel 2016 (che pubblichiamo qui sopra).

Polina Kovaleva e Sergej Lavrov
Foto Instagram/Wikimedia Commons | mid.ru (CC BY-SA 4.0)

Fra gli oligarchi russi “fregati” dai parenti c’è infine il potente ministro degli Esteri di Mosca, Sergej Lavrov (a destra, nella foto qui sopra). Ad esporre il suo patrimonio alle misure sanzionatorie è stata la figliastra, Polina Kovaleva (figlia della compagna non ufficiale di Lavrov, Svetlana Polyakova), molto attiva sui social. Dove la giovane metteva in mostra la sua vita principesca, fatta di feste e vacanze esclusive. Anche il suo caso è stato portato alla luce dal team di Navalny, che ha dato l’input alle autorità britanniche per espellerla dal Paese e privarla dei suoi averi. Fra i quali ci sarebbe, secondo il Financial Times, anche un appartamento da 4,4 milioni di sterline a Kensington, nel cuore di Londra, che Kovaleva ha acquistato nel 2016. Quando però la giovane, all’epoca 21enne, era una semplice studentessa alla Loughborough University e risultava nullatenente.


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