La Cina bandisce dalla TV gli uomini “non mascolini”

In Cina il Governo ha richiesto alle emittenti televisive di incoraggiare la cultura tradizionale eliminando gli "uomini femminili e dalle estetiche anormali"

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Foto Unsplash by Kelly Sikkema
newsby Redazione3 Settembre 2021


Dopo la bufera creata dall’Università di Shanghai, in Cina, per la richiesta ai dipartimenti e facoltà di stilare un elenco degli studenti “non eterosessuali”, arriva un duro proveddimento, questa volta da parte del Governo. Quest’ultimo, infatti, ha vietato gli “uomini effeminati” in TV.

La richiesta è rivolta a tutti gli emittenti televisivi che dovranno promuovere la “cultura rivoluzionaria“, applicando dei criteri di controllo rigidi per far rispettare la moralità anche in TV.

Dalla stretta sui videogiochi a quella alle celebrità in TV: la Cina si batte per incoraggiare la “cultura tradizionale cinese”

Il presidente Xi Jinping, secondo quanto riportato da Associated Press, ha chiesto un “ringiovanimento nazionale“, con controlli più stretti da parte del Partito Comunista su affari, istruzione, cultura e religione. Il partito ha già introdotto una regola per combattere la dipendenza da videogiochi nel Paese. I minori, infatti, potranno giocare soltanto un’ora al giorno, dalle 20 alle 21, da venerdì a domenica. Questo, tra l’altro, per un massimo di tre ore a settimana. Ma non solo. Perché il Partito, secondo quanto emerso, vorrebbe scorraggiare quella che vede come una “malsana attenzione” nei confronti delle celebrità.

Le emittenti, quindi, dovranno “mettere risolutamente fine agli uomini femminili e alle estetiche anormali” in televisione. A dirlo è l’Amministrazione Nazionale della Radio e della TV cinese, che ha utilizzato il termine gergale negativo “niang pao” per definire gli uomini effeminati.

Secondo il Governo cinese alcuni soggetti, in particolare le popstar e gli attori, proveninenti anche dal mondo sudcoreano e giapponese, non riuscirebbero a “incoraggiare” i giovani uomini cinese ad essere “abbastanza mascolini.

A questo punto le emittenti televisive e radiofoniche in Cina dovranno evitare di promuovere le “volgari celebrità di internet“. Nei programmi, infatti, dovrà essere promossa “l’eccellente cultura tradizionale cinese“. Ma anche “la cultura rivoluzionaria e quella socialista avanzata“, secondo quanto riportato da AP.

Rafforzati i controlli sulle celebrities: sospesi migliaia di fan account

Il Governo cinese, inoltre, starebbe rafforzando anche i controlli sulle celebrità. Sabato, 28 agosto, la piattaforma di microblog Weibo Corp. ha sospeso migliaia di account di fan club e di notizie di intrattenimento. Ma non solo. Perché secondo quanto riportato da Associated Press Zhao Wei, popolare attrice cinese, sarebbe scomparsa dalle piattaforme di streaming senza alcuna spiegazione. Il suo nome, infatti, sarebbe stato rimosso dai titoli di coda sia dei film che dei programmi televisivi a cui ha partecipato.


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