Chi è più portato a tradire? L’identikit del fedifrago seriale

Subire un tradimento non è mai piacevole, ma a volte sono proprio gli insospettabili a lasciarsi andare alle tentazioni

traditore
newsby Ilaria Macchi28 Giugno 2021


Anche i più integerrimi a volte finiscono per essere vittime di una tentazione, specialmente in estate, periodo in cui si finisce per avere meno inibizioni e si può essere maggiormente portati ad avere meno inibizioni. Anzi a volte sono proprio gli insospettabili a essere infedeli e ad agire senza preoccuparsi troppo della reazione che possono provocare nel partner. Venire a conoscenza di un tradimento non è però certamente piacevole, ma può finire per minare definitivamente una relazione, anche quelle all’apparenza più solide. Non tutti infatti riescono a perdonare una scappatella, convinti che la situazione possa ripetersi.

Il traditore seriale: chi commette più infedeltà

Ashley Madison, la piattaforma online che vanta più di 70 milioni di iscritti in tutto il mondo alla ricerca di avventure extraconiugali, ha effettuato una ricerca per scoprire abitudini e status sociali dei suoi utenti con un obiettivo ben preciso: stilare un identikit del fedifrago seriale.

Tra gli elementi che sono stati presi in considerazione c’è innanzitutto la professione svolta da chi decide di affidarsi alla community per fare nuove conoscenze. Sul lavoro, infatti, si è chiamati a stare a stretto contatto con i colleghi e a volte è davvero difficile resistere. Sulla base di quanto emerso dalla ricerca, il 20% degli uomini svolge un ruolo di primo piano. Il 13% è un manager, il 7% è un direttore generale, mentre l’8% è un ingegnere. La situazione è invece opposta per quanto riguarda le donne. Solo il 7% ha un incarico dirigenziale, mentre il 9% sono assistenti amministrative e il 10% infermiere.

Il 42% non ha dubbi nell’indicare quali siano le motivazioni che possono spingerlo a tradire. Tutti loro si dicono infatti più soddisfatti del proprio lavoro piuttosto che della relazione con il partner.

Scappatelle fugaci o relazioni parallele?

Essere traditi non è mai piacevole, ma è importante distinguere tra una scappatella isolata e una vera e propria relazione parallela. Nel primo caso, infatti, un traditore può farlo perché non è riuscito a resistere a tentazione fugace e questo può facilitare le possibilità di perdono. L’indagine realizzata da Ashley Madison ha analizzato anche questo aspetto in modo tale da avere un quadro più preciso. Il 19% degli infedeli ha dichiarato di avere avuto storie della durata di una sola notte, mentre il 27% ha portato avanti un rapporto durato un mese. Addirittura il 49%, invece, ha confessato di avere avuto love story che sono proseguite molto di più, in molti casi fino a un anno.

Il detto “Le persone non cambiano” sembra essere rispettato. Molti dei fedifraghi, infatti, sono poi tornati a tradire.

Questo modo di agire non ha però sempre comportato la conclusione del rapporto “ufficiale”. Più della metà del campione (il 54%) ha infatti continuato a essere legato al partner pur essendo stato infedele e lo è in media da almeno 17 anni. Il 65% di loro ha invece rivelato di essersi impegnato in un matrimonio o una convivenza in giovane età, tra i 18 e i 30 anni.

Ma perché si tradisce?

La ricerca ha voluto analizzare anche quali siano le motivazioni che hanno portato a cercare soddisfazioni al di fuori del rapporto di coppia. Il 58% delle persone che hanno tradito ritiene la propria relazione frustrante, ma tollerabile. Il 36%, invece, è felice con il proprio compagno/a, ma è comunque interessato ad avere rapporti extraconiugali.

Marinella Cozzolino, sessuologa clinica e Presidente dell’Associazione Italiana Sessuologia Clinica, ha inquadrato meglio il comportamento dei fedifraghi: “La maggior parte degli infedeli è felice della propria vita e di se stessi, nonostante giudichi la relazione che sta vivendo noiosa o deludente. Questo accade perché gli infedeli sono persone in grado di trovare una soluzione a un loro problema, di non scaricare le colpe di un fallimento sull’altro, di non passare ore o giorni a lamentarsi. Sono soddisfatti della loro capacità di risolvere una situazione frustrante. Ma lo fanno senza distruggere il buono che c’è nella relazione con il partner. Una piattaforma come Ashley Madison serve proprio a questo: a permettere un intervento conservativo sulla propria vita e ritrovare energie positive e desideri che possono poi essere utilizzati proprio dentro la coppia”.


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