San Faustino, protettore dei single: vero o presunto? Un po’ di storia

Se il 14 febbraio si celebra l'amore con San Valentino, il giorno dopo avviene il riscatto delle persone sole con San Faustino: ma è un reale protettore?

Single, solo, solitudine, San Faustino
Single, solo, solitudine, San Faustino (foto: Pixabay)
newsby Marco Enzo Venturini15 Febbraio 2022


San Valentino è alle spalle, e con lui uno dei giorni dell’anno che più felicità e infelicità porta con sé. Quindi ora spazio al 15 febbraio, che secondo il calendario corrisponde a San Faustino (e San Giovita). Il primo dei due, in particolare, da tempo è considerato il protettore dei single. Una carezza all’anima nei confronti di chi è solo, dopo la celebrazione dell’amore del giorno precedente. Ma è davvero così?

La storia di San Faustino (e San Giovita)

In realtà San Faustino e San Giovita, che erano fratelli, sono due martiri cristiani vissuti nel II secolo dopo Cristo. La loro origine era nobile, e entrambi avevano fatto carriera nell’esercito. Ma si convertirono appunto al Cristianesimo, e per questo furono arrestati in quel di Brescia. Dopo la condanna a morte, però, si tentò invano di farli sbranare dai leoni e poi bruciarli vivi. Quindi l’unico modo per giustiziarli, dopo i primi vani tentativi, fu la decapitazione.

Si tramanda infatti che San Faustino e San Giovita si erano rifiutati di effettuare un sacrificio agli dèi pagani proprio in virtù della loro conversione al Cristianesimo. L’imperatore Adriano, quindi, ordinò che fossero dati in pasto alle belve. Le quali però si inchinarono ai loro piedi invece di sbranarli (e ricordiamo che anche la Leonessa è oggi simbolo di Brescia). Quindi furono messi al rogo, ma inspiegabilmente le loro vesti non presero fuoco. Queste due circostanze portarono a ulteriori conversioni da parte della popolazione.

L’importanza del Santo per Brescia

San Faustino e San Giovita, proprio per la loro storia, sono stati eletti patroni della città di Brescia. La vicenda della loro condanna e del conseguente martirio è nota sin dall’VIII-XI secolo, quando fu un sacerdote milanese a tramandarla. Il loro culto a Brescia iniziò circa duecento anni dopo, mentre la data in cui divennero ufficialmente patroni della città è il 1438. All’epoca infatti la loro effigie compariva sulle mura del Comune, che resistette a un assedio effettuato a colpi di cannone.

Vicende eroiche che collocano San Faustino e San Giovita nel novero della tradizione dei martiri cristiani. Eppure nessun riferimento, fin qui, riguarda la condizione sentimentale. Nulla che riporti alla solitudine, alla resistenza, alla resilienza e in un certo senso alla voglia di riscatto dei single. E in tal senso le spiegazioni sono due, una più immediata e l’altra più strutturata.

San Faustino e il legame con i single

La più immediata, ovviamente, è che San Faustino è il giorno che segue immediatamente San Valentino sul calendario. Fin troppo facile, quindi, mettere al centro dell’attenzione sociale le persone sole a 24 ore esatte dalla celebrazione delle coppiette. E restituire una sorta di “palcoscenico sociale” anche ai single, reduci da un giorno di sopportazione di smancerie di ogni tipo intorno a loro. Ma esiste anche una diversa chiave di lettura.

San Faustino, infatti, è chiaramente il diminutivo di Fausto. Tale nome, che ha origine latina, significa “fortunato“. Scegliere proprio questo santo per proteggere i single rappresenterebbe dunque un auspicio per loro. Quello di rimettersi alla ricerca dell’amore proprio il giorno successivo al fatidico 14 febbraio, e questa volta riuscire nell’impresa. E il fatto che faccia anche rima con San Valentino ha fatto il resto (con buona pace del povero San Giovita).

La contestazione di ‘Famiglia Cristiana’

Una forzatura, forse. Così la pensa, ad esempio, ‘Famiglia Cristiana’. Che in un articolo scritto proprio nel giorno di San Faustino ne contestò questa nuova tradizione. “Nessuna traccia né nella storia né nella leggenda dell’adagio che lo ha voluto in anni recenti, a furor di popolo, protettore dei single“, vi si legge. Quindi, entrando ancor più nello specifico: “Paiono quantomeno ardite le spiegazioni popolari che riconducono al significato del nome Fastino, da Fausto, fortunato e come tale adatto a propiziare la ricerca dell’anima gemella a chi non ce l’ha“.

Molto più probabile che si tratti del tentativo a posteriori di nobilitare di valore semantico una mera coincidenza: il cadere di San Faustino sul calendario proprio il giorno successivo a San Valentino, patrono (vero o presunto) degli innamorati“, osservò quindi con severità ‘Famiglia Cristiana’. Secondo cui addirittura il patrono di Brescia è “diventato, magari suo malgrado, protettore dei single solo per il fatto di trovarsi lì pronto per essere acciuffato dal mercato“.

Concetto non così diverso, in fondo, da quel San Disperatino inventato dal Barney Stinson di ‘How I Met Your Mother‘. In questo caso, però, la data cadeva un giorno prima rispetto a San Valentino (il 13 febbraio). Ma con una funzione, in fondo, assolutamente identica rispetto a quella che ha ormai assunto San Faustino.


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