Pasta italiana, quali sono le marche migliori? I voti di Altroconsumo

Pasta a grano duro e integrale: l'associazione ha valutato 25 diversi tipi di penne rigate per parametri di qualità e convenienza: ecco la classifica finale

Vino e pasta al sugo
Foto Pixabay ! Rita E
newsby Marco Enzo Venturini7 Giugno 2021


Esistono alcuni specifici argomenti che per gli italiani sono un po’ più importanti di altri, sebbene il loro rilievo generale non sia poi così alto. Uno di questi è senza dubbio la pasta. Non solo una specialità culinaria che caratterizza ogni singola famiglia dello Stivale, non solo un marchio della nostra cultura nel mondo. Ma, spesso, anche un argomento di profonda discussione. Si pensi alle polemiche che ciclicamente esplodono sui modi non tradizionali e addirittura non convenzionali di prepararla (qualcuno ha detto amatriciana o carbonara?). Ma quali sono le marche migliori in distribuzione nel nostro Paese? Una domanda apparentemente soggettiva e legata a gusto e abitudini di ognuno, ma a cui è nel frattempo giunta una risposta. Ed è il frutto di una ricerca di Altroconsumo.

I parametri della classifica e il podio di Altroconsumo

Sono 25 le marche di penne rigate passate al setaccio nel corso dello studio. Scopo: selezionare le scelte migliori, rispettando parametri di qualità ma anche di convenienza. Si spiega anche che un prodotto di qualità deve essere di colore giallo intenso, e deve fare un rumore secco quando viene spezzato. Diffidare anche da puntini neri (impurità) o bianchi (lavorazione approssimativa). Altroconsumo ha studiato 10 tipi di pasta a grano duro e 15 integrali, mettendole poi in una classifica con punteggio in centesimi. E alcuni risultati potrebbero sorprendere ben più di un consumatore.

In prima posizione si piazza infatti un marchio non particolarmente noto: Libera Terra. Si tratta di un’associazione di cooperative aderenti alla rete di Libera, fondata da Gian Carlo Caselli e don Luigi Ciotti per contrastare le mafie. Secondo Altroconsumo, questa pasta rispetta i più alti standard di qualità d’Italia quanto a purezza del grano, contenuto di proteine e fibre, basse quantità di impurità nell’impasto, assenza di micotossine. E queste penne (integrali e biologiche) vantano un 79/100.

Al secondo posto si piazza un’altra marca di pasta integrale. Si tratta della linea Equilibrio di Esselunga, che nelle valutazioni di Altroconsumo ottiene un rimarchevole 74/100. In questo caso, oltre alla qualità (comunque alta), incide anche il prezzo. Una confezione da mezzo chilo costa infatti meno di un euro, una di Libera Terra circa 1,50. Cifre simili al banco per la terza classificata: Sgambaro. Si tratta di un’azienda veneta, attiva sin dalla fine degli anni ’40 e che utilizza grano duro integrale decorticato. E che, nonostante sia più di nicchia rispetto ai marchi più noti, ottiene una valutazione di 72/100.

Pasta: ecco i voti dei marchi italiani più noti

Ampiamente sopra la sufficienza anche alcuni dei nomi più noti al grande pubblico italiano. Tra questi spicca Voiello, che ottiene il 69/100. Molto ravvicinati, secondo Altroconsumo, anche altri marchi di pasta decisamente noti. De Cecco e Barilla sono entrambe a 66/100, La Molisana a 65/100, Rummo a 64/100. Attenzione però al parametro convenienza, che come detto incide sul voto finale: De Cecco è chi paga di più il prezzo maggiore (1,22 euro), seguita da Voiello (1,19) e Rummo (1,13). Guadagnano invece Molisana (0,99) e soprattutto Barilla (0,79).

Buona qualità ma valutazioni più basse, infine, per alcune marche di pasta prodotte da importanti catene di supermercati. Qui il voto più alto va alle penne rigate trafilatura al bronzo biologiche integrali Viviverde Coop (63/100). Più indietro le penne rigate integrali Carrefour (57/100) e quelle di Conad (54/100). Cifre simili anche per marchi più noti, come Garofalo (58/100) e Misura (55/100). Più staccate Divella (49/100), Granoro e Pasta Reggia (entrambe 43/100).


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