Il vino della settimana: Tenuta I Fauri, Abruzzo Pecorino 2020

Il vino conquista subito con i profumi di pompelmo rosa, salvia, tiglio, mandorla fresca e mela ancora acerba. Il brio olfattivo anticipa un sorso appagante, con una trama varietale ribattuta al gusto, in un contesto di pieno equilibrio grazie all’ottimo lavoro della tensione acido-sapida che sfuma nel finale con richiami di selz e cedrata

Tenuta I Fauri, Abruzzo Pecorino 2020
Tenuta I Fauri, Abruzzo Pecorino 2020
newsby Monica Coluccia26 Maggio 2021


Siamo ad Ari, un borgo abruzzese di poco più di mille abitanti, incastrato tra la Majella e il mare, in provincia di Chieti.
Qui la casa padronale dei Di Camillo, di famiglia dal 1912, è diventata il quartier generale di Valentina e Luigi Di Camillo di Tenuta I Fauri. Accoglie anche un confortevole agriturismo con belvedere sui vigneti che, in successione, costeggiano la Val di Foro, perpendicolarmente al mare su entrambi i versanti del percorso fluviale.

Sorella e fratello -lei manager delle interazioni col mondo, lui tra vigna e, soprattutto, cantina- sono riusciti a veicolare attraverso i loro vini un messaggio di qualità solido e duraturo. Un compito che era difficile lavorando in queste terre, soprattutto perché la provincia teatina ha storicamente legato la sua produzione a vini di contenuta ambizione, giocando più sulle carte della quantità.

I vini prodotti da Tenuta I Fauri

Hanno in ballo il frutto di oltre trenta ettari di vigna, in parte ereditati dal nonno Luigi e in parte acquisiti dal padre Domenico, tra i comuni di Ari, Chieti, Villamagna, Bucchianico, Francavilla e Miglianico.
Accanto ai vini fortemente identitari del territorio della linea Baldovino (soprannome di famiglia), come il Trebbiano d’Abruzzo, il Montepulciano d’Abruzzo e il Cerasuolo d’Abruzzo, trittico ben assortito sia per definizione di aromi e profumi, sia per scatto e piacevolezza nella beva, i Di Camillo hanno puntato sulla valorizzazione di varietà tipiche della viticoltura della fascia medio adriatica: la passerina e il pecorino.

In particolare il Pecorino, il cui primo imbottigliamento risale al 2005, negli anni ha acquisito una posizione di rilievo nella produzione di Tenuta I Fauri, che grazie a sperimentazione, lungimiranza e anche un po’ di cocciutaggine, Valentina e Luigi sono riusciti a rendere non solo un vino ottimo ma anche un vino appetibile.

Le caratteristiche dell’Abruzzo Pecorino 2020

L’Abruzzo Pecorino 2020 di Tenuta I Fauri, che tra pochissimo sarà sul mercato, ambisce a divenire una delle migliori versioni mai prodotte dai Di Camillo, complici un’annata regolare e l’esperienza che ormai si è consolidata in oltre quindici vendemmie di produzione. Da vigneti su terreni argilloso calcarei a Chieti, ad Ari accanto alla cantina e da Miglianico da vigneti esposti a nord ovest arrivano le uve del Pecorino che vengono lavorate in solo acciaio.

L’Abruzzo Pecorino 2020 conquista subito con i profumi di pompelmo rosa, salvia, tiglio, mandorla fresca e mela ancora acerba. Il brio olfattivo anticipa un sorso appagante, con una trama varietale ribattuta al gusto, in un contesto di pieno equilibrio grazie all’ottimo lavoro della tensione acido-sapida che sfuma nel finale con richiami di selz e cedrata.

Un vino dal respiro lungo, non solo aromatico ma anche temporale: se siete fortunati potreste trovare in commercio ancora qualche bottiglia di Pecorino 2014 o 2016 pronte a regalarvi percezioni raffinate e inaspettate, riscontrabili spesso in alcuni blasonati Riesling tedeschi.
Sull’etichetta è stilizzato un tipico trabocco abruzzese, suggestivo anche per ciò che richiama l’assaggio del vino: un pranzo al mare con i piedi affondati sulla sabbia.


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