Il vino della settimana / I Favati, Fiano di Avellino Pietramara 2019

Fiano di Avellino, ma anche Greco di Tufo e la grande novità del Rose Season. Sono i fiori all'occhiello di una terra ferita e a volte ostile, ma dal fascino unico: l'Irpinia

I Favati Fiano di Avellino Pietramara 2019
I Favati Fiano di Avellino Pietramara 2019
newsby Monica Coluccia18 Maggio 2021


Semmai un giorno doveste scoprire l’Irpinia, i suoi profumi, i suoi panorami, i suoi colori, da questa terra, schiva, nascosta e a volte ostile, resterete talmente affascinati da non riuscire a sfuggirle mai più. Così come una volta assaggiati, ritornerete piacevolmente e spesso sulla scelta dei vini prodotti dalle Cantine I Favati con sede a Cesinali, un piccolo borgo di poco più di duemilacinquecento abitanti a pochi chilometri da Avellino, nel cuore verde irpino.

Una donna straordinaria al servizio dell’Irpinia

La padrona di casa è Rosanna Petrozziello, donna tenace, poliedrica e multicolor: sommelier, vignaiola, cantiniera, mamma e moglie, cuoca e ospite sopraffina. In una parola amministratrice del benessere comune, aziendale e familiare.
“Come riuscire a fare in 24 ore ciò che ne impegna 48”, sarebbe un Best Seller se solo decidesse di scriverlo.
Braccio destro e sinistro di Rosanna sono i fratelli Favati: il marito Giancarlo, di innato acume imprenditoriale, e il cognato Piersabino, responsabile della gestione agronomica di oltre quindici ettari di vigneti. Anche la nuova generazione è ormai coinvolta in modo responsabile, lato accoglienza, nell’azienda: le figlie, Carla, a tempo pieno, cui è affidata anche la gestione della Casa Vacanze Villa Carolina, e Brigida, che sta completando gli studi universitari.
Una squadra granitica che negli ultimi venti anni con il proprio lavoro ha contribuito a innalzare l’asticella della qualità dei vini irpini, cresciuti nell’esperienza insieme all’enologo Vincenzo Mercurio.

Fiano di Avellino e non solo: le gemme de I Favati

Si potrà attingere nella gamma dei vini tipici irpini, indifferentemente, andando a colpo sicuro: Fiano di Avellino e Greco di Tufo, entrambi anche proposti nella selezione Etichetta Bianca che a partire dalla vendemmia 2018 -tra poco in commercio- riporterà la dicitura Riserva (come dispone il recente aggiornamento delle Docg delle due varietà bianche irpine), poi Taurasi e Irpinia Campi Taurasini (le due denominazioni a base aglianico), cui si affiancano le versioni spumante di fiano e di aglianico ottenute con metodo charmat. Una piccola novità della vendemmia 2020 è stato il primo imbottigliamento di un vino rosato fermo a base aglianico: pochissime bottiglie, già quasi tutte esaurite, del Rose Season, con nome dal gioco evocativo del colore e dell’imminente stagione estiva in cui verrà sbicchierato, un rosato che ha verve acida e giusta struttura che gli permetteranno di seguire tutto un menu a base di pesce e verdure.

Il colpo al cuore è sempre assicurato dall’asse storicamente “fianista” della produzione. Il Fiano di Avellino Pietramara 2019 è un campione di piacevolezza aromatica e gustativa. Il colore, oro verde intrigante, i profumi, eleganti e disponibili di nocciole e nespole, fiori di campo ed erba limoncina, dragoncello e timo, e il gusto, continuo per acidità, persistenza e sponda di sapori vegetali e agrumati, rendono questo vino irresistibile e difficile da dimenticare. Abbinamento interregionale di gola sugli involtini siciliani di pescespada; fa sempre l’amore con calamari e seppie ripiene al forno


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