Giornata della pizza, perché si festeggia nel giorno di Sant’Antonio Abate

Il World Pizza Day è stato istituito per celebrare un alimento che non passa mai di moda e riesce a recepire le nuove tendenze adattandosi e aggiornandosi

Scatole per la pizza
Foto | Pixabay @ Hans Braxmeier
newsby Matteo Bruzzese17 Gennaio 2023


La pizza, festeggiata oggi con il World Pizza Day, è uno dei pochi alimenti che non passa mai di moda e che riesce a recepire le nuove tendenze adattandosi e aggiornandosi. Il piatto si è evoluto con gli anni, da regionale è diventato mondiale, da basico è diventato gourmet e contemporaneo. La pizza, che sia napoletana o romana, tonda o al trancio, soffice col cornicione alto o bassa e croccante, è adatta a tutti i gusti. Ma perché la si celebra proprio il 17 gennaio?

Condire la pizza
Foto | Pexels @ Athena

La giornata della pizza

Il world pizza day è stato proclamato il 17 gennaio perché è il giorno che il calendario cattolico assegna a Sant’Antonio Abate, santo patrono di fornai e pizzaioli che tenevano la sua statuetta sopra il forno a legna. La scelta è il segno evidente del legame sempre più forte tra la città di Napoli, dove il santo è molto popolare, e la pizza, soprattutto nella versione napoletana, ufficialmente riconosciuta come Specialità tradizionale garantita dell’Unione europea. Inoltre, nel 2017 l’arte del pizzaiolo napoletano, di cui la pizza napoletana è il prodotto tangibile, è stata dichiarata dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità.

Pizza
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I numeri della pizza

Secondo quanto riferisce Coldiretti, la pizza è la colonna portante di un sistema economico costituto da 121mila locali in Italia dove si prepara e si serve, grazie a una occupazione stimata in 100.000 addetti a tempo pieno e a di altrettanti 100.000 nei weekend. In Italia si sfornano 2,7 miliardi di pizze all’anno che in termini di ingredienti significano durante tutto l’anno 200 milioni di chili di farina, 225 milioni di chili di mozzarella, 30 milioni di chili di olio di oliva e 260 milioni di chili di salsa di pomodoro.
La passione per la pizza, segnala Coldiretti, è anche planetaria, con gli americani che sono i maggiori consumatori con 13 chili a testa mentre gli italiani guidano la classifica in Europa con 7,8 chili all’anno, e staccano spagnoli (4,3), francesi e tedeschi (4,2), britannici (4), belgi (3,8), portoghesi (3,6) e austriaci che, con 3,3 chili di pizza pro capite annui, chiudono la classifica.

Il fai da te

Durante il lockdown fare la pizza in casa per molti era diventato un modo per passare il tempo e non pensare alla pandemia, ma ora è diventata una pratica sempre più diffusa: per Coldiretti più di quattro italiani su dieci, precisamente il 44%, preparano la pizza in casa, spinti dalla nuova passione per il fai da te in cucina e dalla voglia di scegliere personalmente gli ingredienti da mettere sulla pizza.


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