Elisabetta Franchi, dalla povertà al successo: la storia della stilista

La stilista bolognese ha fondato uno dei marchi più apprezzati, ma ha conosciuto nella sua vita anche momenti difficili da cui ha saputo rialzarsi

Elisabetta Franchi
newsby Ilaria Macchi12 Dicembre 2020


Ormai da tempo Elisabetta Franchi è sinonimo di moda elegante e di qualità, ma a prezzi non sempre abbordabili per tutte le tasche. Oggi il marchio è uno dei più apprezzati e di maggiore successo in Italia e in Europa, risultato reso possibile anche dall’impegno e dalla passione che la stilista mette in ogni sua creazione. Arrivare al successo attuale non è stato però semplice per la donna, che ha conosciuto cosa significhi essere in difficoltà economica, oltre a vivere in prima persona una delle esperienze più brutte, la perdita dell’uomo della sua vita quando la loro bambina era nata da poco. Ma la sua determinazione è apparsa evidente anche in questo frangente ed è così riuscita a rialzarsi: la sua azienda è più che consolidata e ora ha al suo fianco un nuovo, ma allo stesso tempo vecchio amore.

L’infanzia difficile di Elisabetta Franchi

Anche gli imprenditori di successo hanno spesso conosciuto momenti difficili ed è proprio per questo che riescono poi ad apprezzare maggiormente i risultati che hanno la possibilità di ottenere. E’ il caso di Elisabetta Franchi, stilista bolognese apprezzata dalle Vip e non solo, cresciuta in una famiglia umile e poco stabile. La donna ha deciso di rievocare questi momenti nello studio di Verissimo, ospite di Silvia Toffanin: “Siamo 5 figli, io sono la quarta, e tutti siamo stati privati di un padre, tre diversi. Ci ha privato della parola papà a tutti e 5 e allora dico cavolo, te li sei andata a scegliere? Lei si è accompagnata ad un uomo che era la prima mia figura maschile, un uomo buonissimo, ma l’alcol lo trasformava in un mostro! Io allora ho visto botte destinate a mia madre, carabinieri un giorno si e l’altro no… è mancato il cibo in frigo, la luce perché ci hanno staccato il contatore…”.

Elisabetta, da vera combattente quale è, non ha poi esitato ad esternare alla mamma il dolore vissuto per tanti anni: “Quando è morto mio marito il 4 dicembre, il giorno dopo le ho buttato addosso tutto quello che sentivo. Un genitore deve proteggere sempre, io le condanno la violenza che ci ha fatto vedere e vivere. È stato l’unico giorno in cui le ho detto quello che pensavo”.

Tutto nasce grazie a Sabatino

La carriera di Elisabetta Franchi è iniziata presso l’istituto Aldrovandi Rubbiani, scuola dove ha iniziato ad avere le idee chiare sul sogno che avrebbe voluto realizzare. La stabilità lavorativa non è arrivata subito, ma anzi da giovane ha dovuto mantenersi come commessa senza alcuna sicurezza contrattuale. La prima assunzione la ottiene presso la Imperial di Bologna, specializzata in fast fashion, dove ha la possibilità di conoscere Sabatino Cennamo, l’amministratore delegato. L’uomo riconosce subito del talento in quella ragazza giovane ma determinata e decide così di sostenerla e di aiutarla a realizzare il suo sogno. La scelta fu pienamente azzeccata: i due, infatti, fondano nel 1998 la Betty Blue Spa (i due sarebbero poi diventati marito e moglie) Nello stesso anno viene lanciata anche la prima linea di abbigliamento, la Celyn B. In breve tempo i negozi in Italia iniziano ad aumentare, ma non tarda ad arrivare anche il successo all’estero.

Sin dagli esordi il marchio viene apprezzato per qualità e cura dei dettagli, caratteristiche che vengono riconosciute da tutti gli addetti ai lavori. Il 2008 è l’anno della nascita del quartier generale della casa di moda: più di 6 mila metri quadrati nella campagna bolognese. Quello sarebbe stato però un anno impossibile da dimenticare per la donna anche per un altro motivo: la scomparsa di Sabatino.

La stilista ha così ricordato a Verissimo quanto lui sia stato importante per lei: “Lui era l’ad di questa azienda ed era l’opposto di me. Finalmente un uomo che mi ha preso per mano , mi ha detto ‘Sei tosta, vola!’. Mi ha dato quel poco che aveva e mi ha fatto iniziare. Io ho aperto un atelier, ero una ragazzina. 17 anni fantastici insieme, di grande devozione, 17 anni che si sono interrotti come tutte le cose belle. La malattia me l’ha portato via in sei mesi, ci eravamo sposati un anno prima e nostra figlia aveva solo sei mesi”.

Un nuovo e “vecchio” amore nella vita di Elisabetta

Nonostante il dolore, l’amore sarebbe tornato a bussare nuovamente alla porta della donna. Si tratta di Alan Scarpellini, il suo primo fidanzato ritrovato dopo la morte del papà di sua figlia. I due si erano infatti legati quando lei aveva solo diciotto anni per poi perdersi di vista, a causa, a detta di lei, della presunta immaturità di lui.

Come nelle favole, i due si sono riscoperti innamorati a distanza di anni: Dopo Sabatino l’ho ritrovato, io vedova e lui separato. Io l’avevo lasciato dicendo che andavo a comprare le sigarette ma non sono più tornata e non mi ha più rivisto. In quel momento sono andata via per incontrare Sabatino che voleva stare con me. Lui poi mi ha odiato…”.

La critica della stilista al governo

Nel corso di questi mesi la stilista è apparsa più volte in Tv per sottolineare come il governo abbia fatto troppo poco per un settore importante come la moda, che dà lustro al nostro Paese anche all’estero. La sua è una realtà ormai consolidata, ma che ha comunque registrato una lieve flessione degli utili.

La Franchi però non può dimenticare chi fatica a risollevarsi ed è alle prese con una crisi che ha pochi precedenti: “Comprendo il momento difficile. Ma come si fa a chiedere di pagare le tasse a chi non sta lavorando? C’è bisogno di un anno bianco, credo sia la cosa più semplice. Questo potrebbe essere un punto su cui ripartire per dare ossigeno a quelle aziende che sono in enorme difficoltà. Serve poi un modo per tutelare i titolari della mura dei negozi perché anche loro stanno soffrendo ma che tuteli anche l’imprenditore che non riesce a pagare più quelle cifre enormi”.


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