Ci sono più porte o ruote nel mondo? Il dibattito che divide internet

Nell’ultima settimana la questione si è accesa sui social: discussioni epiche hanno spaccato in due l’opinione pubblica

Porte e ruote, il dibattito sui social
Foto Pixabay | qimono e VenV
newsby Lorenzo Grossi9 Marzo 2022


È bastato che un certo Ryan Nixon, residente ad Auckland, in Nuova Zelanda, chiedesse innocentemente su Twitter se, secondo gli utenti, ci fossero più porte o ruote nel mondo che sul web si è scatenato il “delirio”.

Ben 223.347 persone hanno risposto e compilato il suo sondaggio. Con il 53,6% che supponeva ci fossero più ruote nel mondo rispetto alle porte. Un utente ha addirittura elaborato una formula complessa per venire a capo dell’equazione. Altri hanno sostenuto come una ruota possa essere una porta, ma una porta non possa essere una ruota. Un follower particolarmente illuminato aveva sottolineato che, mentre le ruote sono un’invenzione umana, le porte “sono di natura primordiale, anche celestiale”. Il dibattito, che non sarà mai definitivamente risolto, è destinato a continuare. Anche in Italia, probabilmente.

Porte e ruote nel mondo: il precedente dei pantaloni per il cane

Insomma: il dibattito che in questo momento storico sta prendendo maggiormente piede sui social non riguarda se essere a favore della Russia o dell’Ucraina in questa guerra. Bensì se ci siano più ruote o porte nel mondo. In ogni caso, se Doors vs Wheels ha un precedente, è sicuramente “Come un cane indosserebbe i pantaloni” del 2015. Tutto nacque quando un utente di Facebook chiese se i pantaloni per cani dovessero coprire tutte le quattro zampe oppure solo quelle posteriori.

Foto | Pixabay rafibh

Questa è forse la domanda più difficile di tutte a cui rispondere. La logica direbbe che un paio di pantaloni dovrebbe coprire tutte le gambe, ma per l’essere umano un paio di pantaloni a quattro gambe non sono affatto un paio di pantaloni. Tuttavia nessuno di noi avrà mai la capacità di chiedere a un cane che tipo di pantaloni preferirebbe teoricamente indossare. Questo tipo di discussione inutile è diventata una parte importante della vita online. Chi potrebbe dimenticare le chiacchiere su “The Dress”? Sempre nel 2015, infatti, una donna scattò una foto del suo abito da sposa e poi litigò con sua figlia sul fatto che fosse bianco e oro o blu e nero.

The Dress, tormentone sui social
Foto | Facebook Cecilia Bleasdale

All’apice della sua discussione, vennero pubblicati 11.000 tweet su “The Dress” ogni minuto, mentre amici e famiglie litigavano in totale disaccordo. Il tema divenne così “caldo”, che, addirittura, vennero scritti articoli scientifici sul fenomeno. Per quanto fosse divertente discutere sui colori delle cose con gli estranei, il dibattito su “The Dress” ebbe poi una risposta definitiva: tramite una sommaria ricerca, infatti, fu possibile risalire al luogo in cui l’abito era stato acquistato dimostrando rapidamente e in modo definitivo come fosse blu e nero. O forse no…?


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