eSports, Microsoft pronta a stravolgere il mondo dei videogiochi

Con l’acquisizione di Activision Blizzard, società che produce tra gli altri Call of Duty e Candy Crash, il colosso di Bill Gates è destinato a cambiare le carte in tavola nell’enorme business del gaming: un’operazione record da quasi 70 miliardi di dollari

eSports, Microsoft pronta a stravolgere il mondo dei videogiochi
eSports, Microsoft pronta a stravolgere il mondo dei videogiochi
newsby Lorenzo Baletti24 Gennaio 2022


68,7 miliardi di dollari per comprare Activision Blizzard: la più grande acquisizione nella storia di Microsoft. Basterebbe la cifra per far capire l’enorme importanza dell’accordo che ha portato nelle mani di Bill Gates la società leader nella produzione e nello sviluppo di videogiochi. Con questa operazione Microsoft diventa il terzo soggetto, in ordine di grandezza, ad operare nel settore dei videogiochi: al primo posto la cinese Tencent, a seguire Sony. Poi, ecco che entra di prepotenza la multinazionale informatica americana.

Xbox fa la voce grossa nel mondo del gaming

Activision Blizzard, che produce giochi popolarissimi come Call of Duty e Candy Crash, ma anche World Warcraft, Overwatch, Diablo e Starcraft, passa quindi di mano e va così a stravolgere completamente le dinamiche e gli equilibri del business del gaming e degli eSports. Un settore in enorme espansione, che conta tre miliardi di appassionati e praticanti in tutto il mondo e che quindi comincia a fare gola a moltissimi.

Non è un caso che anche Facebook abbia registrato numeri impressionanti in questo ambito, non è un caso che anche Twitter e Youtube stiano puntando forte su questo movimento, non è un caso che Amazon stia investendo parecchio nei videogiochi competitivi e già nel 2014 abbia acquistato Twitch, la più grande piattaforma streaming in ambito eSports.

Microsoft brucia la concorrenza

Tutti i colossi della Silicon Valley si stanno muovendo e Microsoft non poteva restare con le mani in mano: la decisione allora è stata quella di entrare a gamba tesa e lanciare direttamente la sfida proprio a Tencent e Sony. Il mercato finanziario ha accolto l’accordo tra luci e ombre: se Activision Blizzard, da quando sono cominciate e circolare le voci dell’acquisizione fino al 18 gennaio (giorno dell’annuncio effettivo) ha guadagnato circa il 30% in borsa, Microsoft ha dovuto fare i conti con una leggera flessione di circa l’8%. Poco male, perché ciò che conta è essersi seduti al tavolo dei grandi del gaming: i risultati (e i soldi) arriveranno.


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