eSports, Luigi Caputo (OIES): “La svolta arriva con la blockchain”

Il fondatore, insieme ad Enrico Gelfi, dell’Osservatorio Italiano Esports traccia la linea per il futuro dei videogiochi competitivi: “Con NFT, token e criptovalute ulteriore trasformazione del settore, ma in Italia mancano figure professionali”

eSports, Luigi Caputo (OIES) La svolta arriva con la blockchain
eSports, Luigi Caputo (OIES) La svolta arriva con la blockchain
newsby Lorenzo Baletti11 Gennaio 2022


Luigi Caputo, il fondatore, insieme ad Enrico Gelfi, dell’Osservatorio Italiano Esports traccia la linea per il futuro dei videogiochi competitivi: “Con NFT, token e criptovalute ulteriore trasformazione del settore, ma in Italia mancano figure professionali”.

Caputo, per chi non è del settore, come possiamo descrivere e inquadrare il movimento degli eSports?

Gli eSports sono l’evoluzione competitiva del gaming. In Italia ci sono più di sei milioni di appassionati, questo certifica come sia un fenomeno trasversale e molto diffuso. Con il lockdown e lo stop allo sport tradizionale del 2020 abbiamo assistito da un’accelerazione della crescita di questo fenomeno e i videogiochi competitivi hanno visto l’attenzione del grande pubblico e delle aziende aumentare sempre di più, passando da movimento di nicchia a business universale.

Quali similitudini ci sono con gli sport “reali”? E quali possibilità di vederli un giorno alle Olimpiadi?

Le similitudini sono molteplici, si chiamano infatti sport virtuali perché c’è una forte componente competitiva proprio come nello sport tradizionale. Poi anche la preparazione dei player, come quella degli atleti e dei calciatori, richiedere allenamento, sacrificio e dedizione. Inoltre, le competizioni eSports sono seguite da un vastissimo pubblico esattamente come lo sport tradizionale. Sicuramente li vedremo un giorno alle Olimpiadi, a Parigi 2024 o al più tardi Los Angeles 2028: c’è già stata un’apertura del CIO in questo senso con le Olympic Virtual Series.

Quali sono le maggiori criticità in questo momento in Italia? Su cosa bisogna intervenire?

Purtroppo, ci sono diversi punti di debolezza nel nostro paese: innanzitutto manca la professionalizzazione del settore, per farlo crescere in termini di business servono figure preparate nelle aziende e queste per ora mancano. Come OIES siamo in prima linea nella formazione di nuovi professionisti degli eSports tramite l’Advanced Esports Programme e Jobs in Esports. Poi un altro punto critico è la mancanza di consapevolezza da parte delle aziende nel capire il potenziale degli Esports e nel creare progetti che abbiano il gaming competitivo al centro. C’è poca conoscenza del settore, è quindi necessario sviluppare networking e un maggiore incontro tra domanda e offerta.

eSports, Luigi Caputo (OIES) La svolta arriva con la blockchain
eSports, Luigi Caputo (OIES) La svolta arriva con la blockchain

Invece i punti di forza?

Un punto di forza è sicuramente la grande passione degli italiani verso i videogiochi, questo contribuisce a sfornare anche ottimi player nel nostro paese. Poi c’è un’attitudine da parte delle giovani generazioni a considerare i videogiochi come un canale di comunicazione e aggregazione e vengono utilizzati anche per conoscere nuovi coetanei che hanno le stesse passioni. 

Da un punto di vista economico di quali dimensioni stiamo parlando in Italia e nel resto del mondo per il settore eSports?

Nel mondo il settore degli eSports vale circa 180 miliardi di dollari soprattutto in Asia e negli Stati Uniti. In Italia siamo ancora molto indietro rispetto a questi numeri, però gli investimenti stanno aumentando: fino a tre anni fa i team eSports erano realtà di nicchia poco conosciute, adesso stanno crescendo diventando delle vere e proprie aziende e società. Come Osservatorio, abbiamo notato una crescita di valore delle realtà eSports e un interesse sempre crescente degli investitori.

Infine, che anno è stato il 2021 per gli eSports e cosa ci aspettiamo dal 2022?

Il 2021 è stato un anno cruciale per gli eSports. Nel 2020 il fenomeno è emerso, nel 2021 è avvenuta la consacrazione, il 2022 vedrà un’ulteriore trasformazione del settore. Avverrà una ulteriore innovazione legata al mondo della blockchain, degli NFT, delle criptovalute e dei token: vedremo una grande crescita dei videogiochi “play to earn”, ad esempio, poi ci sarà un avvicinamento ancora più marcato tra sport tradizionale e sport virtuale. L’interesse del calcio professionistico è ormai assodato e questo aiuta le aziende ad avvicinarsi agli eSports. Infine, il 2022 sarà anche l’anno della formazione professionale nel settore e come OIES siamo già in prima linea su tutti questi fronti.


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