Un nuovo Bonus per le donne: è da 400 euro, come richiederlo

Il bonus per le donne in difficoltà.
Il bonus per le donne in difficoltà - AnsaFoto
newsby D T24 Novembre 2022


Sebbene con l’anno nuovo molti bonus previsti negli anni precedenti verranno meno, è notizia che dall’Inps arriverà un contributo dedicato soltanto alle donne. Ecco di cosa si tratta nel dettaglio.

Un nuovo bonus disposto dall’Inps potrà essere richiesto dalle donne. Una misura che costituisce un toccasana in questo difficilissimo periodo dovuto all’inflazione ormai al 12% e a tutti i problemi connessi alla crisi energetica.

Il bonus per le donne in difficoltà.
Il bonus per le donne in difficoltà – AnsaFoto

Non è un segreto, infatti, che molti italiani stiano avendo seri problemi a pagare le bollette, ma anche gli affitti. L’andamento di questa situazione è fotografato dalla maggiore frequenza dei consumatori registrata nei discount. Ma ciò non basta. Il risparmio è visto come un palliativo di gran lunga insufficiente. A pagarne le spese sono soprattutto le donne, le cui percentuali di disoccupazione sono allarmanti.

Un bonus per le donne

Si tratta del reddito di libertà, cui l’ ente previdenziale ha stabilito e comunicato con un messaggio del 13 settembre 2022. La misura di sostegno è indirizzata alle donne tra i 18 e i 67 anni. Consisterà in un massimo di 400 euro per 12 mensilità. Possono adirvi le donne in stato di grave difficoltà. Coloro quindi che hanno subito violenza e che sono impegnate in un percorso di recupero presso un centro antiviolenza riconosciuto dalle regioni e dai servizi sociali. Inoltre il requisito della vulnerabilità economica è essenziale per poter presentare istanza all’Inps.

L’erogazione del “reddito di libertà”

Il sussidio è previsto per le donne vittime di violenza e con riscontrate fragilità economiche. Sia che esse non abbiano figli o con figli minori a carico. Con un messaggio del 24 novembre 2021, n. 4132, l’Inps ha comunicato “il rilascio della procedura di acquisizione delle domande”. La domanda va istruita e presentata attraverso i Comuni di residenza, utilizzando un apposito modello in sostituzione di quello precedente.

Il bonus per le donne in difficoltà
Il bonus per le donne in difficoltà – Pixabay

La misura, si legge, è compatibile con altre forme di sostegno: Reddito di Cittadinanza, REM, NASpI , Cassa Integrazione Guadagni , ANF, ecc. Il provvedimento risale al Governo Draghi, e oggi l’Istituto fa sapere che le erogazioni saranno disposte seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. In caso di esaurimento delle risorse, è fatta salva la possibilità che le Regioni/Province autonome possano concorrervi con fondi propri trasferiti all’Inps. Il reddito di libertà si iscrive negli orientamenti della Convenzione di Istanbul. La descrizione del bisogno in cui versano le richiedenti è dichiarata dai servizi sociali municipali. La somma erogata punta a garantire l’autonomia abitativa delle vittime di violenza e il percorso scolastico di eventuali figli a carico.