Chiudono alcuni Conad in Italia: addio a gran parte della famosa catena di supermercati

Supermercati
Supermercati - newsby
newsby Claudia Manildo19 Gennaio 2023


Il 2022 è stato un anno drastico per i supermercati, Conad è una delle catene che ha sofferto di più: il 2023 è ancora più buio

Il 2022 è stato un anno di importanti chiusure per alcune note catene di supermercati in Italia, a causa di scelte sbagliate, o di difficoltà locali, ma soprattutto per l’eccessivo aumento dei prezzi della materia prima che ha reso difficile far rientrare i conti con la tanta concorrenza. I vari Tuodì, Conad e Carrefour sono stati costretti a rinunciare ad alcuni punti vendita sul territorio nazionale. Non si tratterà di una chiusura definitiva, ma sempre più esercizi non riescono a sostenere le spese. Le catene, almeno al momento, non sono destinate a fallire: sono tanti i punti vendita che invece fatturano senza problemi, ma in diversi paesi dislocati in regioni specifiche le problematiche non possono essere più ignorate, anche in questo 2023 si prospetta un periodo di chiusure.

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Tuodì ad esempio è stata l’azienda che ha dovuto fare più rinunce nell’ultimo periodo, sono davvero innumerevoli i punti vendita chiusi nel corso del 2022. Tali chiusure hanno malauguratamente portato al licenziamento di oltre 50 addetti, personale in difficoltà che ha dovuto rivolgersi altrove per rilanciarsi. Il problema principale non è tanto la chiusura del servizio, quindi del negozio fisico, perché i clienti magari vengono ‘recuperati’ in altre città; il problema che rimane aperto è legato alle tante persone, anche genitori di famiglie, che si troveranno disoccupate e con difficoltà per quanto riguarda ricerca di un nuovo impiego.

Conad e altre catene soffrono il caro prezzi delle materie prime, possibili nuove chiusure: i dipendenti hanno timore

Chiudono supermercati
Chiudono supermercati – newsby

Per quanto riguarda Conad, invece, la chiusura ha toccato meno punti vendita, ma il problema, anche in questo caso, si è riscontrato nella gestione e nella reintegrazione del personale addetto ai negozi fisici che hanno dovuto pronunciare fallimento. In alcuni casi è stato possibile spostare il personale in altre città, ma non tutti possono permettersi un trasferimento. C’è quindi preoccupazione per i dipendenti anche per questo 2023 appena arrivato perché le ‘minacce’ di chiusura e fallimento continuano ad essere presenti. Come sappiamo, il Conad è una delle più grandi catene di supermercati, ha una struttura interna all’azienda molto solida ed è impossibile pensare che fallisca del tutto, anzi.

Il problema rimane la gestione delle chiusure a livello locale: più salgono i prezzi e più i clienti vanno altrove, magari preferendo discount che hanno prezzi minori a discapito della qualità. Questo meccanismo crea un cortocircuito: i clienti vanno altrove, ma la filiera non può permettersi di mantenere la stessa qualità se non aumenta i prezzi (considerando l’aumento dei costi delle materie prime). Parlando poi infine di Carrefour, che si aggiunge alla lista delle aziende che hanno visto molte chiusure nel 2022. Per fare una stima bisognerebbe analizzare bene i dati, evidenziare i paesi con più difficoltà perché sarà proprio lì che il rincaro dei prezzi porterà problemi per la spesa quotidiana dei cittadini. Insomma, c’è tensione per questo 2023, con l’inflazione alle stelle anche il caro vita si alza e le famiglie continueranno a far sempre più fatica a rientrare nei conti di fine mese.