Bonus mobili, come ottenerlo e chi può chiederlo: cosa c’è da sapere

Si potrà usufruire del bonus mobili, una detrazione Irpef del 50%, per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici per arredare un immobile oggetto di interventi di recupero

Bonus mobili
Immagine | Unsplash @Naomi Hébert
newsby Redazione20 Gennaio 2023


Nel 2023 e nel 2024 si potrà usufruire del bonus mobili, una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici per arredare un immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio. A seguito delle nuove modifiche apportate al regolamento, l’Agenzia delle entrate ha aggiornato la sua guida sul bonus mobili, ecco le novità e quello che c’è da sapere per ottenerlo.

Il bonus mobili

L’agevolazione è stata prorogata dalla legge di bilancio per le spese sostenute negli anni 2022, 2023 e 2024 per acquistare mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A per i
forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i
frigoriferi e i congelatori.

Bonus mobili
Immagine | Unsplash @Michael Warf

Come ottenere il bonus mobili

La detrazione si ottiene comunicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi, questo e spetta unicamente al contribuente. Per esempio, se le spese per ristrutturare l’immobile sono state sostenute soltanto da uno dei coniugi e quelle per l’arredo dall’altro, il bonus per l’acquisto di
mobili ed elettrodomestici non spetta a nessuno dei due. Si ha diritto al bonus anche quando il contribuente ha scelto, in alternativa alla fruizione diretta delle detrazioni, di cedere il credito o di esercitare l’opzione per lo sconto in fattura.

I requisiti

Per avere l’agevolazione è necessario realizzare un intervento di recupero del patrimonio edilizio residenziale. Questo intervento, inoltre, deve essere iniziato a partire dal primo di gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici.
La detrazione spetta anche quando i mobili o gli elettrodomestici sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio, oppure quando i beni sono destinati ad arredare l’immobile ma l’intervento cui è collegato l’acquisto viene effettuato su una pertinenza dell’immobile stesso, anche se accatastata in maniera autonoma.
Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori preceda quella in cui
si acquistano i beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di recupero edilizio siano sostenute prima di quelle per l’arredo.

I lavori edilizi per ottenere la detrazione

Per avere diritto al bonus è necessario aver compiuto alcuni interventi per il recupero del patrimonio edilizio, ecco quali sono: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti; ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, ma solo se è stato dichiarato lo stato di emergenza; restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia; manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

Bonus mobili
Immagine | Unsplash @Oli Woodman

Cosa si può acquistare

La detrazione è destinata all’acquisto di mobili ed elettrodomestici nuovi come, ad esempio: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione. Non si può ottenere il bonus per acquistare, per esempio, infissi e pavimentazione e tende.
Il bonus è disponibile per l’acquisto di grandi elettrodomestici come frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga e asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche e apparecchi per il condizionamento.

La detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici

La detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro per l’anno 2022, 8.000 euro per il 2023 e 5.000 euro per il 2024 riferito alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.
Il limite dei 10.000 euro per l’anno 2022 (8.000 euro per il 2023 e 5.000 euro per il 2024) riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.


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