Bonus in scadenza il 31 dicembre 2022: ecco quali sono

I bonus che saranno cancellati
I bonus che saranno cancellati - AnsaFoto
newsby D T23 Novembre 2022


L’anno nuovo porterà con sé la cancellazione di moltissimi bonus. Per correre ai ripari ci si domanda quali converrebbe chiedere prima che sia troppo tardi. Il governo Meloni si appresta ad una rivoluzione che avrà in cima a tutto l’abolizione del Reddito di Cittadinanza.

Tra i bonus a cui sarebbe bene dare priorità ci sono il Superbonus al 110%, il cui destino è segnato a partire dal 2023; il bonus trasporti 2022, anche questo in tubo di lancio per la soppressione;  il Bonus tv e il bonus asilo nido, quest’ultimo verso una modifica sostanziale.

I bonus che saranno cancellati
I bonus che saranno cancellati – AnsaFoto

Per quanto concerne il Superbonus, si è appreso più volte della sua trasformazione. Il punto nevralgico riguarda un significativo decremento della percentuale rimborsabile. Il nuovo esecutivo ha infatti stabilito la riduzione al 90%, invece dell’attuale 110. Questa cifre resterà valida soltanto per coloro che hanno già avviato i lavori o comunque deliberato  entro il 25 novembre 2022.

La foresta dei bonus, tra soppressione e modifiche

Articolata e complessa, sembra essere la manovra con al cento il Superbonus al 110% . Questo sarà valido anche per le villette fino al 31 marzo 2023, ammesso che l’avanzamento dei lavoratori si trovi almeno al 30% alla data del 30 settembre 2022. Nella misura sono fatti salvi anche i proprietari di unità unifamiliari che abbiano immobili classificati come abitazione principale e i proprietari con un reddito sotto le 15 mila euro l’anno. Per la proroga, invece, da occorre tenere presente tutti coloro  che il 30 settembre 2022 avevano presentato uno stato di avanzamento lavori al 30 % per una casa indipendente,  e che comunque termineranno i lavori entro il mese di marzo 2023.

Altro sussidio sensibili è il Bonus trasporti. La misura è rivolta a chi è percettore di un reddito sotto la soglia di 35 mila euro, e con riferimento all’anno 2021. Si tratta di un trattamento nominativo e personale, non cedibile a terzi. Il trattamento è spendibile per un solo abbonamento e per l’intera spesa. Inoltre non concorre alla formazione del reddito imponibile. Il bonus trasporti si può richiedere entro il 31 dicembre 2022 collegandosi con il portale del Ministero del Lavoro al link seguente: www.bonustrsporti.lavoro.gov.it .

L’incentivazione del green e gli altri bonus

Un altro bonus molto sponsorizzato  è quello per l’acquisto di veicoli non inquinanti. Il bonus green è ritagliato su misura di chi percepisce importi annui inferiori a 35 mila euro. L’incentivo è rivolto a stimolare l’uso dell’ibrido o dell’ elettrico, con aumenti del 50% degli importi per l’acquisto di veicoli non inquinanti. Il bonus dovrebbe resistere senza modifiche anche per il 2023. Ha invece il destino segnato il Bonus Tv e decoder. Questo sarà cancellato con l’ingresso del nuovo anno, ma finché resta in vigore prevede uno sconto per l’acquisto di tv e per il decoder finalizzato alla ricezione televisiva con gli attuali standard Dvb T-2 Hevc.

I bonus che saranno cancellati
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Infine, provvedimento piuttosto atteso, è quello che riguarda l’asilo nido. Il contributo è disposto in modalità variabile per sostenere le famiglie con uno o più figli, allo scopo di sostenere il pagamento dei canoni dovuti alla frequenza di asili nido, siano essi strutture pubbliche e private. I requisiti sono stabiliti in base alla presenza di bambini fino a 3 anni di età. Al riguardo sono istituite anche forma di assistenza domiciliare per i bambini affetti da gravi patologie. Chi ha un reddito fino a 25 mila di Isee può richiedere il bonus asilo nido di 3 mila euro. Sopra tale soglia l’importo viene modulato scendendo a 2.500 euro e ancora a 1.500. Il Governo Meloni punta a rafforzare questo tipo di misure per incentivare la crescita demografica e consentire alle donna di conciliare il lavoro con i figli.