Non solo Velma: i personaggi di fantasia che hanno fatto “coming out” negli ultimi anni

L’eroina di Scooby-Doo è solo l’ultima di una serie di personaggi che hanno rivelato di essere gay o bisessuali nell’ultimo decennio

Velma e Coco Diablo in una scena del film
Foto YouTube | Jankification
newsby Alessandro Bolzani6 Ottobre 2022


Dopo tanti anni, una teoria molto diffusa tra i fan di Scooby-Doo è stata confermata: Velma Dinkley, il “cervello” della Mystery Inc., è omosessuale. In un breve estratto del nuovo film della serie, “Trick or Treat Scooby Doo!”, è possibile vederla arrossire vistosamente davanti alla costume designer Coco Diablo. Non si tratta di una singola scena fraintendibile: l’attrazione di Velma per la stilista è confermata anche in altre sequenze del film, con Daphne che cerca di farle da spalla. L’orientamento sessuale del personaggio non è una novità assoluta, ma finora non era mai stato trasposto sullo schermo in modo palese.

L’omosessualità di Velma

James Gunn, lo sceneggiatore dei film live action di Scooby-Doo, ha raccontato che nelle sue intenzioni Velma avrebbe dovuto essere lesbica, ma la produzione ha preferito cambiare strada. In un primo momento la sua sessualità è stata resa ambigua (nella versione girata) e poi è stato rimosso qualsiasi riferimento a essa nella pellicola arrivata nelle sale cinematografiche. Nel sequel del film le è persino stato affiancato un fidanzato.

Nel 2020, anche Tony Cervone, che ha lavorato a numerosi film animati di Scooby-Doo, aveva parlato dell’omosessualità del personaggio durante un’intervista a Variety svolta a giugno, il mese del Pride. “Come ho già detto in passato, Velma non è bisessuale, ma lesbica. Nei nostri piani è sempre stato così. La relazione con Shaggy era strana perché era sbagliata. Lei aveva delle difficoltà a stare con lui, anche se non ha mai spiegato il perché in modo esplicito. In quell’episodio abbiamo cercato di inserire qualche indizio, ma se pensate al suo rapporto con Marcie tutto diventa chiaro. Purtroppo, nella serie principale Velma e Marcie non sono mai riuscite a chiarire i loro sentimenti, ma per quanto mi riguarda sono una coppia. Potrebbe non essere una scelta apprezzata da tutti, ma è sempre stata questa la nostra intenzione”.

Per celebrare il “coming out” di Velma, Google fa apparire delle bandierine LGBTIQ ogni volta che si cerca il suo nome sul motore di ricerca.

Un tema ancora divisivo

In generale, il “coming out” di Velma è stato molto ben accolto dalla community, ma negli Stati Uniti non sono mancate delle critiche da parte dei media più conservatori. Fox News, per esempio, ha accusato Scooby-Doo di essere diventato “woke”, termine dispregiativo usato per criticare tutto ciò che viene percepito come “politicamente corretto”. Non è mancato neppure chi ha parlato, a sproposito, di appropriazione culturale, accusando gli sceneggiatori di aver reso gay un personaggio eterosessuale per rendere il film appetibile a una platea più vasta. Le cose, come indicano che dichiarazioni di Gunn e Cervone, non stanno così, perché nelle intenzioni degli scrittori Velma è sempre stata lesbica.

Un caso tutto italiano: lo scandalo Peppa Pig

Non stupisce, comunque, vedere delle reazioni simili di fronte alla presenza di personaggi omosessuale in un cartone animato. Sono passate solo poche settimane da quando Federico Mollicone, responsabile cultura di Fratelli d’Italia, ha puntato il dito contro un episodio di Peppa Pig nel quale era presente Penny Polar Bear, un nuovo personaggio con due mamme.

È inaccettabile la scelta degli autori del cartone animato Peppa Pig di inserire un personaggio con due mamme. Ancora una volta il politicamente corretto ha colpito e a farne le spese sono i nostri figli. Ma i bambini non possono essere solo bambini? Come ha dimostrato recentemente Giorgia Meloni, siamo e saremo sempre in prima linea contro le discriminazioni, ma non possiamo accettare l’indottrinamento gender. Per questo chiediamo alla Rai, che acquista i diritti sulla serie Peppa Pig in Italia col canone di tutti gli italiani, di non trasmettere l’episodio in questione su nessun canale o piattaforma web”, aveva dichiarato.

Un episodio in cui compare la coppia formata da due donne è andato in onda senza censure a settembre, però non si tratta di quello in cui viene spiegata la natura della loro relazione, che arriverà solo nella prossima stagione. Sarà interessante vedere se in prossimità della sua uscita le polemiche torneranno a riaccendersi e se la Rai lo modificherà in qualche modo.

Chi ha fatto coming-out prima di Velma?

Oltre a Velma, negli ultimi personaggi vari personaggi di fantasia hanno fatto coming out, rendendo palese il loro orientamento sessuale. Nel campo dei fumetti, per esempio, ha fatto parecchio discutere la scelta di rendere il nuovo Superman bisessuale. Non si tratta di Clark Kent, bensì di suo figlio Jonathan. L’erede del kyptoniano ha fatto coming out nell’ottobre del 2021, iniziando una relazione con il giornalista in erba Jay Nakamura.

Nel 2017, invece, è stata confermata la coppia composta da Poison Ivy e Harley Quinn. Quest’ultima ha rivelato la propria bisessualità anche in Birds of Prey, il film live action nel quale è interpretata da Margot Robbie. La scena in cui viene confermato il suo orientamento sessuale è piuttosto rapida e gli spettatori meno attenti potrebbero non averla notata. All’inizio del film, la villain spiega di aver avuto una serie di relazioni fallite prima di aver incontrato il Joker e su una slot machine compaiono i volti di tre ex partner: due sono uomini, ma la terza è una donna.

Anche nel mondo videoludico non è mancato un coming out. Risale al 2016 e riguarda Tracer, uno dei personaggi di Overwatch. Su Twitter, Michael Chu, il lead writer del gioco, ha rivelato che Lena Oxton, questo il suo vero nome, è lesbica.

L’elenco completo è ancora più lungo di così e dimostra che la cultura di massa sta iniziando ad abbracciare sempre di più personaggi non eterosessuali. Forse sarà necessario ancora qualche anno affinché la loro presenza diventi così normale da passare inosservata, ma intanto sono stati mossi dei passi avanti nella giusta direzione.


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