Divina commedia, quando inizia il viaggio di Dante? Il mistero della data

Alcuni indizi presenti nel testo rendono possibili due differenti interpretazioni del giorno in cui prese il via il viaggio ultraterreno della versione letteraria del Sommo Poeta

Dante Alighieri
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newsby Alessandro Bolzani6 Aprile 2022


Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la dritta via era smarrita”. Con ogni probabilità si tratta dell’incipit più famoso nella storia della letteratura. Tutti lo conoscono e sanno che è tratto dalla Divina Commedia, il capolavoro di Dante Alighieri. C’è però un aspetto di questa introduzione che a distanza di secoli continua a far discutere i critici letterari, ossia la data dell’inizio del viaggio “letterario” del Sommo Poeta. Di certo il libro si svolge nell’anno 1300, ma sul giorno preciso in cui la vicenda prende il via ci sono due scuole di pensiero diverse. Andiamo a scoprirle.

Il cammino di Dante iniziò il 25 marzo o l’8 aprile?

Tra le due possibili date individuate dagli studiosi ce n’è chiaramente una ritenuta più probabile dell’altra. Lo dimostra l’esistenza del Dantedì, l’iniziativa annuale volta a celebrare Dante Alighieri e i suoi importantissimi contribuiti alla storia della letteratura italiana. È stata istituita nel 2020 da Dario Franceschini, il ministro per i Beni e le Attività Culturali.

Una via dedicata a Dante Alighieri
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La giornata dedicata a Dante cade ogni anno il 25 marzo. Secondo vari studiosi è proprio in questo giorno che inizierebbe il viaggio ultraterreno della versione letteraria del Sommo Poeta. Altri, invece ritengono che il libro prenderebbe il via nella notte compresa tra il 7 e l’8 aprile. I critici hanno basato queste ipotesi su alcune prove presenti nel testo. Nel primo canto dell’inferno, per esempio, Dante descrive le circostanze in cui fa la sua comparsa la lonza, una delle tre fiere della selva oscura, e spiega che il Sole sta sorgendo nella costellazione dell’Ariete. Questo indizio ha permesso agli esperti di collocare l’inizio della Divina Commedia nel periodo dell’equinozio di primavera. Un ulteriore prova a riguardo è individuabile nel XXI canto dell’Inferno, nel quale Malacoda sostiene che i ponti che collegano le bolge del cerchio VIII crollarono al momento della morte di Cristo, esattamente “mille dugento con sessanta sei/anni” e cinque ore prima dell’incontro tra il diavolo e Dante e Virgilio.

Divina Commedia
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Successivamente, nel canto XXI dell’Inferno, troviamo il “check” a questa informazione. Nella terzina compresa tra i versi 112-114 il diavolo Malacoda sostiene che i ponti che collegano le bolge del cerchio VIII crollarono al momento della morte di Cristo, esattamente “mille dugento con sessanta sei anni” e cinque ore prima del colloquio tra il diavolo stesso ed i due pellegrini. Nel medioevo si riteneva che Gesù avesse perso la vita il 25 marzo (lo stesso giorno dell’Annunciazione). Secondo altri studiosi, invece, Dante in quel passaggio si riferirebbe al Venerdì Santo, che nel 1300 cadde l’8 aprile.


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