Ucraina, l’attrice di Kiev a Torino: “Io, scampata dalla guerra per caso”

Doveva fare un semplice provino, che però ha richiesto più tempo del previsto. Ma poi è scoppiata la guerra in Ucraina: la storia di Oksana Filonenko

newsby Redazione2 Marzo 2022



Già conosceva bene l’Italia, ma era tornata nel nostro Paese per un semplice provino. Un viaggio che doveva durare solo qualche giorno, però, si è tragicamente protratto fino a data da destinarsi. Così Oksana Filonenko, attrice ucraina a Torino, è scampata dalla guerra per caso. E ora racconta la sua storia.

Chi è Oksana Filonenko

Sono un’attrice ucraina e ho vissuto per un po’ di anni in Italia, specialmente a Torino. Quindi mi conoscono nell’ambito del cinema, del tango argentino e della cultura in generale – dice di sé Oksana Filonenko –. E ora sono qui a Torino dall’inizio di febbraio. Dovevo tenere un incontro con il regista Roberto Faenza per un provino e ripartire dopo tre giorni. Quindi sono venuta con una borsa piccola“.

La situazione di Oksana, però, è drasticamente cambiata: “Invece il provino è stato più lungo del previsto, perché Roberto ha voluto trattenermi per una settimana. Voleva capire bene quale ruolo affidarmi, per un progetto la cui data di inizio è a giugno. Sempre che non cambi nulla. Perché non sono riuscita a ritornare in Ucraina per lo scoppio della guerra“.

La guerra in Ucraina: prima lo sconforto, poi l’azione

Oksana Filonenko, quindi, ha scoperto della guerra nel suo Paese mentre si trovava a Torino per lavoro. E con le lacrime agli occhi spiega come abbia tenuto il filo diretto con l’Ucraina in questi terribili giorni: “Mi sono ritrovata qua, piangevo. Ma sentivo i miei amici e parenti là che erano sereni. Nessuno piangeva, nessuno ha ceduto al panico e all’isteria, e quindi ho deciso di fare qualcosa“.

L’attrice bloccata a Torino, quindi, si è subito data da fare. “Mi hanno dato il compito di organizzare la raccolta dei farmaci per il mio popolo. Partirà sabato un pullman che andrà al confine con la Polonia, e dopo distribuiranno i beni in Ucraina. I civili si stanno organizzando, stanno imparando a fare le molotov e a combattere. Oltre al dolore, c’è un’unità. Si sentono un’unica cosa, e sono pronti per difendere non solo la patria. Ma il nostro futuro“, conclude Oksana. Che, dall’Italia, vuole dare il suo contributo.


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